Gioi, Diocesi di Vallo e Comune contro chiusura Saut

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La Chiesa dà il proprio appoggio alla protesta del sindaco di Gioi contro la chiusura del Saut decisa dal direttore generale Antonio Squillante. «E’ una decisione irrazionale – fa sapere il vicario della Diocesi di Vallo della Lucania don Guglielmo Manna che è pure parroco del paese sede del presidio di urgenza emergenza – perché si viene a manifestare una decisa penalizzazione del territorio e di chi vi abita. Sotto l’aspetto sociale, oltre che sanitario, la chiusura del Saut segna – continua Manna che prende parte al consiglio comunale monotematico di martedì – un depauperamento di servizi essenziali già in atto nei nostri paesi del Cilento».

Il vicario diocesano ha anche suggerito di far ricorso alle vie legali per cercare di stoppare una decisione che «…non ci può lasciare indifferenti e soprattutto in questo momento nessuno deve rimanere in silenzio – ha proseguito – poiché in gioco c’è una buona parte del nostro vivere quotidiano».

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A questo punto l’analisi di Manna si allarga a uno Stato che «…non ci può distruggere solo perché deve salvaguardare i propri bilanci perché a pagare non possono essere sempre e solo coloro che già vivono in territorio di frontiera come i nostri. Infatti non si capisce come il direttore generale possa dare il via a nuovi Saut nelle grandi città, mentre rimane completamente scoperto un territorio composto da ben 11 paesi e con una popolazione di circa 15mila persone». La chiusura del parroco è basata sull’augurio che «…chi ha potere di prendere le decisioni possa rinsavire, nel frattempo dobbiamo tutti insieme dare il nostro contributo e la nostar vicinanza alla battaglia del sindaco Salati affinché il Saut di Gioi resti attivo e non venga definitivamente cancellato».

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