Chiusura col botto per la Salernitana, il macht con il Messina finisce 1 a o

Mancano quattro giorni a Natale, ma a Salerno stamane alle ore 11.00 molti spettatori assiepati sugli spalti dello stadio ‘Arechi’ hanno assistito alla partita a giro maniche. Una splendida giornata calda e soleggiata ha accompagnato, dopo una colazione abbondante, tutti i tifosi salernitani allo stadio ‘Arechi’.  A cospetto due grandi club del sud Italia, Salernitana e Messina. Gli uomini di Menichini con la classica maglia granata, mentre il Messina si presenta con maglia bianca e calzoncini rossi. La Salernitana deve tornare alla vittoria dopo lo stop a Barletta di una settimana fa, i peloritani invece devono fare assolutamente punti per uscire dalla zona play out della classifica. La Salernitana si presenta capolista solitaria con trentasette punti, il Messina naviga in brutte acque con venti punti in meno. Giallorossi che inoltre nelle ultime sei uscite hanno raccolto la miseria di soli tre punti.

L’iniziativa ‘Tutti uniti all’Arechi’ (costo del biglietto di soli tre euro per giovani studenti e baby calciatori di Salerno e provincia) ha portato oltre 1500 bambini a riempire il settore inferiore dei distinti. Allo stadio ‘Arechi’ questa mattina ci sono più di 10.000 spettatori, dato che si è registrato quest’anno altre due volte: alla ‘prima’ con il Lecce e nel derby contro la Juve Stabia. Per poche decine di unità non si è superato il record di affluenza ed incasso che risale alla partita contro i salentini. Ai diecimila sostenitori salernitani si vanno ad aggiungere, in curva nord, i circa 200 tifosi messinesi. Questi ultimi hanno mostrato un significativo striscione durante il match in sostegno del piccolo tifoso granata Armandino, in dialetto salernitano recitava così: ‘Si gruoss Armandì! Buon Natale’. Tanti applausi da parte di tutto il pubblico di fede granata. Nonostante la grande rivalità calcistica davvero un bel gesto.

La partita. La Salernitana conquista una preziosa vittoria e si conferma sempre più capolista solitaria del girone C di lega pro. All”Arechi’ i granata superano di misura il Messina grazie a un gol messo a segno nel primo tempo da Bovo. Dopo soli quindici secondi Gabionetta scaglia il primo tiro in porta per i granata, ma Iuliano è attento e non si fa sorprendere. Il Messina risponde con una sventola di Pepe che su calcio di punizione tira di poco alto sopra la traversa. Al 23′ occasionissima per i granata: il tentativo di Franco è sporcato sul palo dal difensore siciliano Silvestri. Al 29′ sull’asse Colombo – Bovo – Calil gli uomini di casa costruiscono la palla gol più limpida del match, ma il capocannoniere del campionato Calil clamorosamente a due passi dalla linea di porta spedisce la palla alta sopra la traversa. Davvero un incredibile errore. Ma il gol è nell’aria e arriva dopo pochi minuti: al 36’ Calil appoggia per Bovo  che prende palla sulla trequarti e avanza facendo partire un bolide dalla distanza che s’insacca nell’angolo alla sinistra di Iuliano. Il Messina non riesce a reagire, i granata sono più in palla e col gol fatto giocano più sciolti e con maggior fluidità trovando più spazi. Prima dell’intervallo ultima palla gol per i giocatori di casa che al 44’ vanno vicinissimi al raddoppio con Colombo, ma Iuliano è ancora una volta pronto.

Si chiude la prima frazione sul parziale di 1-0 per gli uomini di casa, ma se fosse stato più ampio il vantaggio, non ci saremmo meravigliati. La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo: la Salernitana in avanti e gli uomini di Grassadonia ad aspettare nella propria metà campo, pronti per qualche azione in contropiede. Al 3′ della ripresa Iuliano blocca un diagonale dalla sinistra di Gabionetta. Al 14′ si fa vedere il Messina in avanti, creando un’ottima occasione da gol con Corona. Il bomber messinese però manda alto da posizione molto favorevole. Al 24′ Favasuli fa partire un tiro dal limite dell’area, ma il pallone termina di poco alto. La Salernitana gioca meglio ma non riesce a chiudere la gara segnando il gol della sicurezza. Al 35′ Calil sciupa un’altra grande occasione mandando sul fondo a tu per tu con Iuliano. Giornata davvero no per il cecchino granata che spreca maledettamente due palle gol davvero incredibili. I granata negli ultimi minuti soffrono il forcing finale degli avversari e al 42′ rischiano grosso con Gori che salva su Orlando lanciato a rete e compie una gran parata. È l’ultima azione del match.  Decide la rete di Bovo nella prima frazione di gioco.  Il match termina 1-0. La Salernitana riscatta la sconfitta di Barletta e chiude il 2014 da capolista.

Si ripartirà ora il 6 gennaio con due grandi scontri al vertice: la capolista Salernitana va a Caserta per l’ennesimo derby della stagione, forse il più atteso e quello che manca da più tempo. La Casertana al quarto posto solitario in classifica con 33 punti, ultimo posto utile per i play off, è  la sorpresa del campionato. Reduce da tre vittorie consecutive, sarà un difficile avversario da affrontare per Pestrin e compagni al rientro dalle feste. L’altro big match dell’epifania vedrà scontrarsi la seconda e la terza della classe: a Castellammare di Stabia andrà in scena un altro derby: le vespe giallorosse se la vedranno con il Benevento. L’anno nuovo ha in serbo per i tifosi già dalla prima giornata delle emozionanti sfide.

Salernitana – Messina 1 – 0
Rete: 36′ pt Bovo.

Salernitana: Gori, Bianchi, Franco, Pestrin, Lanzaro, Tuia, Colombo, Favasuli, Calil, Gabionetta (30′ st Mendicino), Bovo (44′ st Volpe). All.: L. Menichini.

A disposizione: Russo, Grillo, Pezzella, Giandonato, Cappiello.

Messina: Iuliano, Cane, Silvestri, Bucolo, Pepe E. (20′ st Benvenga), Stefani, Orlando, Damonte, Corona (28′ st Bjelanovic), Pepe V. (34′ st Izzillo), Donnarumma. All.: G. Grassadonia.

A disposizione: Lagomarsini, Bortoli, Bonanno, Altobello.

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna.
Assistenti: Antonio Donvito (sez. Monza) – Lauro Margini (sez. Reggio Emilia).

Note: Ammoniti: Bianchi, Pestrin, Colombo (S), Corona, Benvenga, Bucolo (M). Angoli: 2 – 3. Recupero: 3′ pt, 3′ st. Spettatori: 10.240 (duecento circa provenienti da Messina).