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Palinuro. Collisione tra imbarcazioni: lunedì l’autopsia alla donna deceduta. Stabili le condizioni dei feriti

di Vincenzo Di Santo

E’ prevista per domani (lunedì) l’autopsia sul corpo di Maria Angri, 49enne residente a Marigliano, nel Napoletano. E’ giunto a Palinuro il sostituto procuratore della Procura di Vallo della Lucania Alfredo Greco, titolare dell’indagine, che dovrebbe interrogare gli occupanti della imbarcazione piombata addosso al natante su cui c’era la vittima. L’autopsia della donna deceduta e’ stata fissata per lunedi’. Mentre restano stabili le condizioni di salute dei due feriti. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Ansa.

Erano sei le persone a bordo del mezzo che ha subito i danni maggiori, originari di Marigliano; otto, cinque adulti e tre bambini, sull’altra barca, tutti di Marano.
La vittima è stata sbalzata in mare in seguito all’impatto e subito soccorsa da i gommoni veloci e dalla motovedetta della Capitaneria di Porto che circolavano nello specchio d’acqua circostante per l’operazione “Mare sicuro”, in corso da alcuni giorni lungo le coste cilentane. Purtroppo però le sue condizioni sono apparse immediatamente disperate, aveva il cranio sfondato e un forte trauma toracico. Prima che potesse raggiungere l’elisoccorso allertato dai soccorritori che la stavano trasportando per imbarcarla, la donna è morta. Altre due persone che erano a bordo sono rimaste ferite: in prognosi riservata per un grave trauma toracico anche Nicola Cerciello, 55 anni, meno preoccupanti invece le condizioni di Rosa Piccolo, di 53 anni, tutti di Marigliano come la vittima.

Paura nella baia e sulle spiagge, da dove hanno assistito all’assurdo incidente paralizzati dal terrore: gli investigatori sperano di trovare testimoni che da terra sappiano dire che cosa è accaduto alle imbarcazioni per individuare le effettive responsabilità. Un militare della Capitaneria che era sulla motovedetta è salito sullo yacht che è parso in un primo momento investito dall’altro (modalità tutta ancora da accertare) che gli occupanti, presi dal panico, non erano più in grado di guidare, e l’ha portato in salvo nel porto di Palinuro. L’altro yacht è stato scortato dalla Guardia costiera fino allo scalo marittimo. Ora Capitaneria di Salerno e carabinieri cercano di ricostruire la dinamica di un incidente inspiegabile. Gli occupanti delle barche saranno sottoposti alle prove per l’alcol e al narcotest. Due le inchieste, una penale aperta dalla Procura di Vallo della Lucania, condotta dal sostituto procuratore Alfredo Greco, e l’altra amministrativa, della Guardia costiera. La tranquillità non è più di casa nel mare campano. Ora si attendono gi sviluppi delle indagini per conoscere le cause de terribile incidente.

 

 

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