Caso Poste: nel comune di Ascea due gli uffici coinvolti, il sindaco:«Occupiamo i binari fin quando il governo non si muove»

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Prevista la chiusura di due uffici postali nel comune di Ascea, quelli delle frazioni alte di Mandia e Terradura. Gli sportelli in funzione in queste località, insieme ad altri 43 sportelli presenti nel territorio del Parco Nazionale del Cilento  Vallo di Diano e Alburni, saranno soppressi.  I sindaci, intanto, si riuniscono per discutere. La notizia è ormai ufficiale. Così come annunciato dalla dirigente della filiale di Sala Consilina, gli sportelli postali presenti in due frazioni del comune di Ascea, Mandia e Terradura, saranno soppressi insieme ad altri 43 uffici dislocati nel territorio del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Indignati i sindaci che si sono riuniti nella serata del 21 novembre a Stio Cilento per firmare un documento avente come oggetto la sospensione del provvedimento. Il sindaco di Ascea, Mario Rizzo, ha dichiarato al Mattino e chiarito la propria posizione: «Le delibere non servono dobbiamo usare la forza. Per salvare gli uffici postali occorrono azioni di protesta più forti. Dobbiamo essere pronti ad occupare i binari ferroviari e non muoverci fin quando il governo e la politica non ci garantiranno tutto il loro sostegno».

Inoltre è previsto un altro incontro per i sindaci a Gioi Cilento per questa sera, giovedì 22 novembre.

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