Resi noti i risultati dei 1074 questionari sottoposti, dal Pd locale, agli studenti vallesi ad inizio febbraio. Silvestro Calabrese ha riassunto in una relazione l’analisi dei questionari da lui stesso realizzati e suddivisi in quattro aree tematiche: sicurezza, mobilità, accoglienza, attrattività. La fascia d’età del campione analizzato va dai tredici ai venti anni e oltre la metà degli intervistati non risiede a Vallo della Lucania, ecco cosa emerge dalle loro risposte.
Sicurezza. Nei questionari veniva chiesto agli studenti di manifestare quanto si sentissero sicuri all’interno del territorio vallese, più nello specifico i ragazzi dovevano esprimersi sul rispetto delle regole da parte dei cittadini, la percezione del controllo sul territorio da parte degli organi di polizia, sulla sicurezza negli spostamenti pedonali in prossimità degli edifici scolastici e, se si erano vissute esperienze in merito, la qualità dell’intervento in caso d’aiuto di organi di polizia e sanitari. Dall’analisi delle risposte emerge che il 34% degli intervistati dichiara un giudizio “scarso”, Il 54,47% assegna invece un’opinione “sufficiente” mentre solo l’11% assegna un “ottimo”
Mobilità. Data la grande presenza di studenti residenti al di fuori di Vallo questa è un area di particolare interesse. In quest’area veniva chiesto un giudizio sulla qualità dei servizi di trasporto sia interni che esterni a Vallo in ore di punta e non. Qui il 47,30% essegna un giudizio “scarso” e, come è possibile leggere nella relazione “il giudizio, principlamente sufficiente rispetto ai mezzi di trasporto tra Vallo e altre città e rispetto a quelli utilizzabili nelle ore di punta, vede invece un caduta decisa per quanto attiene alle possibilità di spostamento con mezzi pubblici all’interno del territorio comunale (Vallo e frazioni) nelle ore non di punta (50,28% “scarso”) confermando la atavica carenza di servizi di questo tipo”.
Accoglienza. In quest’area venivano sondate l’accoglienza ambientale attraverso lo stato di manutenzione degli edifici scolastici e l’accoglienza economico-sociale relativa al percorso di formazione e l’eventuale collaborazione di enti esterni alla scuola. Balza immediatamente all’occhio come il 55,30% giudichi “scarso” il livello di manutenzione degli edifici scolastici e che in media il 54,1% ritenga “scarso” la qualità dell’accoglienza offerta dalla nota cittadina cilentana.
Attrattività. Qui si analizzava quanto Vallo sia effettivamente un polo di attrazione per gli studenti che la frequentano. Qui ottiene la maggioranza ancora il giudizio “scarso” che nella media dei dati ottiene il 58,73% e nello specifico il 68,16% ritiene scarse le possibilità di divertimento e di confronto clturale all’interno della cittadina. Dato negativo che sale fino al 70,67% riguardo alle aspettative che Vallo offre come fonte di soddisfazioni professionali in un possibile futuro all’interno del territorio. Dai risultati sembrano emersi dati in larga parte negativi dei confronti delle aree d’indagine analizzate, un duro colpo per l’amministrazione che qualche settimana fa, attraverso un comunicato stampa del sindaco Aloia, dichiarava la Vallo “una moderna città di studi” ma gli studenti vallesi sembrano dargli torto.
«Ragionando per inferenze ed ipotesi, uno dei pochi elementi che funziona da attrattore è rappresentato quasi esclusivamente dalla presenza stessa degli istituti scolastici – scrive Calabrese alla fine della relazione in una discussione sintetica dei dati – se per assurdo fossero eliminati questi, Vallo della Lucania, probabilmente, non riuscirebbe, senza interventi decisi, a spingere gli adolescenti a passare del tempo all’interno del proprio territorio comunale». Ponendo l’attenzione sulle strutture scolastiche dice «Un ulteriore elemento decisamente stigmatizzato da parte degli intervistati è quello rappresentato dallo stato di manutenzione delle strutture scolastiche (degli istituti superiori). Inutile dilungarsi in questa sede su considerazioni di carattere psicologico ed educativo rispetto alle influenze che l’ambiente di vita ha sulla qualità dell’apprendimento e sull’acquisizione delle regole morali e del vivere civile». E si domanda «quale messaggio educativo può essere veicolato all’interno di strutture che, pur essendo deputate alla trasmissione del sapere ed al rafforzamento delle coscienze dei cittadini di domani, vengono considerate scarsamente mantenute?» avviandosi a conclusione poi suggerisce «Vallo della Lucania ha potenzialità espresse (si veda il giudizio significativamente migliore assegnato alla Sicurezza e alla Mobilità) e potenzialità da rinforzare, con urgenza. Le indicazioni di giudizio “ottimo” espresse dal campione sono numericamente residuali, ma è in quella direzione che occorre guardare».
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