Operaio cilentano muore nel cantiere: imprenditori nei guai

Era atteso per la cena Luigi Renzi, il 30enne operaio di Prignano Cilento deceduto il 27 giugno di tre anni fa a causa di un incidente sul lavoro. Morì schiacciato tra un camion e un container della ditta per la quale lavorava nel cantiere del cineteatro Eduardo De Filippo di Agropoli. In via Taverne avvenne la tragedia. Ora il gip Massimiliano De Simone, del tribunale di Vallo della Lucania, ha disposto che il pubblico ministero formuli l’imputazione coatta nei confronti dei datori di lavoro di Renzi. La procura vallese dovrà richiedere – come riporta La Città – il rinvio a giudizio dei titolari dell’impresa edile, D.V. e R. V., che avevano l’appalto della costruzione della struttura comunale. La procura, in prima udienza dinanzi al gip, aveva chiesto l’archiviazione per tutti gli indagati. Si erano opposti i familiari di Renzi, assistiti dall’avvocato Giovanni Concilio. L’operaio si trovava in un’area retrostante il cantiere quando accadde l’incidente mortale. Secondo la ricostruzione l’operaio era impegnato nella costruzione di una parte del cineteatro comunale e si stava adoperando a stabilizzare un camion e a consentire così la discesa del container sul piazzale. All’improvviso rimase schiacciato tra il container stesso e una paratia del camion. Il 30enne morì sul colpo. Inutili i soccorsi.