Elezioni a Sala Consilina: dal Codacons Vallo di Diano le domande ai 6 candidati

E’ iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per le elezioni amministrative anche nel Vallo di Diano. A Sala Consilina la corsa a palazzo di città è affollatissima, nel comune capofila vandianese infatti sono sei i candidati alla poltrona di sindaco. Il Movimento Cinque Stelle ha candidato a sindaco Antonio Gallo, la lista Positivo si cambia candida Antonio Santarsiere. La lista civica Buongiorno Sala vede come candidato sindaco Luigi Cardano, mentre Progetto Sala vede candidato alla carica di primo cittadino Giuseppe Colucci. La lista Sala Viva, per l’uscente maggioranza, vede candidato Francesco Cavallone, per ultima Sala ai Cittadini candida Michele Galiano. Dal Codacons Vallo di Diano sono arrivate alcune domande per i candidati salesi. Tra queste «quali misure di contrasto alla criminalità organizzata si intendano adottare, tenendo conto che il Vallo di Diano ha corso (e ancora corre) seri rischi connessi allo smaltimento illecito dei rifiuti e se è intenzione dei candidati a sindaco istituire il 19 luglio (giorno della barbara uccisione – nel 1992 – di Paolo Borsellino e della sua scorta) come data commemorativa di tutte le vittime di tutte le mafie».

Poi l’attenzione del Codacons si sposta su altri temi, e chiede «se si intenda modificare lo Statuto del Comune di Sala Consilina che non prevede, oggi, la figura del difensore civico. L’istituzione di tale figura, che potrebbe essere scelta anche tra persone che non svolgono attività forense, farebbe diminuire notevolmente il numero di contenziosi con l’Ente e – in molti casi -potrebbe costituire una prima porta di dialogo tra l’Ente stesso e le tante istanze che promanano dai singoli e dalle associazioni. La carica dovrebbe essere ricoperta a fronte di un compenso minimo».

Infine, Roberto De Luca, responsabile della sede Codacons del Vallo di Diano, chiede ai sei candidati sindaco di Sala Consilina «se ci sono proposte di collaborazione a professionisti altri dai candidati (ossia, se ci sono proposte di assessorati esterni), che i nominativi delle persone chiamate a ricoprire questi ruoli vengano esplicitati adesso, prima della chiusura della campagna elettorale. Infatti, qualsiasi cooptazione successiva al 25 maggio potrebbe sembrare, agli occhi dell’elettore, un accordo di cui non si conoscevano, prima della chiusura delle urne, i presupposti».

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