Gambizzato a Capaccio, Riccardo Gregorio ascoltato dai carabinieri

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Continuano le indagini sull’agguato che lunedì ha visto il ferimento del 61enne Riccardo Gregorio gambizzato all’interno dell’autosalone ‘American Car’. L’uomo, ricoverato all’ospedale di agropoli e posto sotto sorveglianza, è stato ascoltato dai carabinieri già nella serata di lunedì. L’uomo dichiara di non aver subito nessuna minaccia o richieste di tipo estorsivo smentendo, come del resto anche i familiari, l’ipotesi di un regolamento di conti.

«Mio marito – dichiara Alfonsina Montechiaro – è una persona perbene, benvoluta da tutti e, nei giorni scorsi, non abbiamo ricevuto nessuna minaccia. La nostra è un’attività radicata, siamo in piazza da quasi ventitre anni tra le rivendite per veicoli industriali più conosciute della provincia di Salerno». Due i colpi d’arma da fuoco esplosi da una calibro 7.65 contro il 61enne colpito alla gamba destra.

Serebbero, poi, due gli uomini che, protetti da un casco e a bordo di una motocicletta di grossa cilindrata, dopo l’agguato si sarebbero dileguati lungo la SS18. Intanto, i carabinieri della compagnia di Agropoli coordinati da Raffaele Annicchiarico stanno ascoltando varie persone per risalire agli autori dell’agguato. Atto intimidatorio, vendetta, regolamento di conti. Queste al momento le tre ipotesi al vaglio degli inquirenti che però non escludono nessuna nuova pista.

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Intanto c’è paura tra la popolazione di Capaccio che per la prima volta si trova di fronte a un fatto di cronaca mai accaduto prima. Certamente negli ultimi tempi i numerosi episodi di furti hanno scatenato ira e preoccipazione tra la cittadinanza ma un fatto del genere appare del tutto insolito e lontano dalla quotidianità della cittadina del templi.

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