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Presunta minaccia di cimurro al canile di Torre Orsaia, sospesi accessi e affidi

di Marianna Vallone

Potrebbe essere stato il cimurro a causare il decesso dei cani che vivono nel canile di Torre Orsaia. Dopo l’esposto denuncia del sindaco di Sapri Giuseppe Del Medico, che aveva chiesto assicurazioni agli enti competenti sulle buone condizioni del canile comprensoriale della comunità montana Bussento Lambro e Mingardo, il dirigente del servizio associato per la gestione del canile ha comunicato la sospensione delle attività di accesso e di affido fino a conclusione dell’indagine epidemologica.

«Ci aspettiamo una immediata risposta a tutela del benessere degli animali ospitati, anche in considerazione che a pagare la gestione sono i Comuni. Nei prossimi giorni i vigili del Comune di Sapri faranno un sopralluogo alla struttura, congiuntamente ai volontari che hanno segnalato le problematiche», aveva tuonato Del Medico dopo la segnalazione di una cittadina sulle condizioni e le modalità di ricovero dei cani presso la struttura di Torre Orsaia.

«Si presume che sia il cimurro ad aver causato il decesso di molti cani presenti nella struttura», fa sapere il dirigente Pietro D’angelo con una nota inviata all’Asl e ai primi cittadini del comprensorio. «Ma da quando è stata inaugurata la struttura, e cioè dal 2006, non si è mai verificata un’epidemia del genere».

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Sapri, sindaco Del Medico chiede verifica sulla gestione del canile di Torre Orsaia

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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