Capaccio, massacrati da banda extracomunitari: proseguono indagini. Vittima: «Li ho visti in faccia»

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Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Capaccio e Agropoli per cercare di identificare e fermare i quattro banditi che nella notte tra venerdì e sabato hanno pestato a sangue una coppia di amici anziani all’esterno della villa di proprietà di uno dei due. Sono stati ricoverati entrambi in ospedale, entrambi per fortuna fuori pericolo di vita. A scoprire il fatto è stato il figlio di uno dei due malcapitati che rientrando a casa dopo una partita di calcetto ha allertato soccorsi e forze dell’ordine.

Il fatto All’esterno della villetta di un 72enne del posto, sulla veranda, l’uomo era in compagnia di un amico che risiede anch’esso a Capaccio ma è originario della Romania quando nella penombra appare un tizio sconosciuto ai due. Il proprietario di casa si avvicina e l’uomo chiede in prestito dei cavi elettrici perchè, come sostiene stesso lui, sarebbe rimasto a piedi con la macchina. L’anziano riferisce di non avere i cavi. L’uomo si altera e si allontana per poi avvicinarsi dopo pochi minuti a bordo di una Bmw nera in compagnia di altre tre persone. Sono tutti muniti di spranghe e con il volto coperto quando cominciano a picchiare gli anziani. Sono attimi di paura. I due vengono lasciati a terra in una pozza di sangue. Il proprietario della villa è grave.  A dare l’allarme è il figlio del proprietario di casa che tornando da una partita di calcetto trova il padre a terra e avvisa una ambulanza e i carabinieri. Le due vittime vengono trasportate al Santa Maria delle Grazie di Battipaglia. Il caso però diventa presto un giallo.

Indagini Partono subito le indagini dei carabinieri di Capaccio e della compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Giulio Presutti. I militari nelle ultime ore hanno ritrovato e sequestrato l’auto usata dai quattro per raggiungere la villa in località Licinella a Capaccio. La Bmw risulta sprovvista di assicurazione ed è di proprietà di un marocchino irreperibile e ricercato per essere interrogato. Si tratterebbe, secondo chi indaga, di un componente della banda. Intanto le forze dell’ordine hanno identificato un secondo presunto complice, si tratterebbe di un giovane rumeno senza fissa dimora. Entrambi sono stati avvistati nei giorni precedenti all’aggressione in contrada Licinella.  I carabinieri hanno esaminato anche impronte di scarpe e tracce lasciate dai pneumatici sullo sterrato antistante l’abitazione dove ha avuto luogo il feroce pestaggio, ed in queste ore stanno passando al setaccio le immagini di video sorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. Le indagini sono concentrate sul movente della banda, ovvero sul perché i criminali abbiano atteso l’anziano all’esterno per poi massacrarlo di botte.

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Testimonianza Una vittima è stata subito dimessa dall’ospedale, mentre il proprietario della villa è ancora ricoverato ma le sue condizioni sono stazionarie. In ospedale, intanto, è stato ascoltato dai carabinieri e dai giornalisti di Stile tv ai quali ha dichiarato: «Dopo aver visto ed allontanato da casa mia un rumeno che voleva dei cavi per caricare la batteria della macchina, sono uscito di nuovo fuori al cancello – racconta la vittima – in quel momento ho notato una macchina, una Bmw nera, dalla quale sono scesi in quattro, incappucciati. Li ho visti in faccia – sostiene – ma il primo che è sceso mi ha dato un pugno in faccia micidiale e sono caduto per terra». L’anziano è visibilmente scosso, ma ricorda tutto o quasi: «Anche gli altri hanno iniziato a pestarmi con calci e pugni senza pietà, e di lì non ho capito più nulla, solo dolore».

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