Abusi sessuali su calciatrici minorenni: mister cilentano condannato

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E’ stato condannato a nove anni di reclusione Gennaro Russo, il 57enne di Agropoli mister della squadra di calcio femminile Magna Graecia di Eboli, accusato di abusi sessuali nei confronti di ragazze poco più che quindicenni. La sentenza è arrivata ieri, in un’aula del tribunale di Salerno. I giudici hanno accolto la tesi accusatoria rappresentata dal sostituto procuratore Giovanni Paternoster che aveva chiesto per Russo, 9 anni e 6 mesi di reclusione.

Gli episodi denunciati risalgono a un periodo che va dal 2012 al maggio del 2013. L’uomo che più volte aveva mostrato verso le sue allieve palesi attenzioni: approcci, carezze spinte, aveva poi consumato un rapporto con una ragazza, che si era offerto anche di accompagnare a casa. Fu poi la stessa giovane a rompere il silenzio facendo aprire l’inchiesta. Subito dopo sono arrivate le conferme di altre ragazze, che al 56enne originario di Napoli e residente ad Agropoli hanno attribuito più di un tentativo di violenza e abusi sessuali continuati nel tempo.

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Ad inchiodarlo è stata, tra l’altro, la registrazione di due conversazioni, in cui l’uomo ammetteva di aver avuto con una delle calciatrici un rapporto sessuale completo. La sentenza ha disposto anche il risarcimento del danno, da quantificarsi in sede civile. A garanzia è stato deciso, per le due famiglie che ne avevano fatto richiesta, il versamento di provvisionali che ammontano a 50mila euro per ognuna delle ragazze e a 10mila per ciascun genitore.

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