I pescatori del Cilento raccoglieranno i rifiuti dal mare Bandiera Blu: l’idea di Vassallo prende forma

Il mare è pieno di rifiuti, purtroppo. E quello del Cilento non è da meno. Ma qualcosa, per limitare il fenomeno, si può fare. Da Pollica, seguendo le orme del sindaco pescatore Angelo Vassallo, parte un’iniziativa: i pescatori riporranno i rifiuti «pescati» in mare in appositi contenitori per poi essere smaltiti sulla terra ferma. I secchi dell’immondizia per i pescherecci, saranno distribuiti dai Comuni. I pescatori di Acciaroli, di Castellabate e di Marina di Camerota, partiranno con le ceste vuote all’alba e di sera, scaricheranno nei porti cilentani, insieme al pescato, anche la spazzatura rinvenuta tra le onde. Sul problema dei rifiuti nei fondali marini si è discusso anche durante le giornate di Goletta Verde che si è svolta in estate nel Cilento. «Una buona fetta del pescato – ha detto Luigi Valiante, direttore scientifico del museo del mare di Pioppi, al quotidiano Il Mattino – è ormai costituito da bottiglie di plastica, tronchi, buste, stufe, tappetini, pneumatici, di tutto. Per ogni cala toccata dalla barca da pesca viene raccolta una cassetta di rifiuti. E infatti da diversi studi emerge che i rifiuti che si vedono a galla nei nostri mari costituiscono solo il 15% di tutta l’immondizia solida che è finita nelle acque».

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