Presunti tassi usurai, assolti tutti i dipendenti della Bcc del Cilento

Assolti i funzionari e gli impiegati dell’istituto di credito di Vallo della Lucania, la BCC del Cilento, finiti a processo con l’accusa di usura. Osvaldo Santoro, Ersilia Casale, Maria Antonietta Luongo, Egidio Esposito, Massimo Ruggiero e Pasquale Cerullo sono stati assolti nell’udienza di ieri dal Gup del Tribunale di Vallo della Lucania, Sergio Marotta. Il Gup, giudicando con il rito abbreviato richiesto dai difensori che hanno optato per questa scelta per evitare le lungaggini dei processi, ha assolto dal delitto di usura perché il fatto non sussiste tutti i funzionari e gli impiegati della banca. Il difensore delle parti civili costituite, l’avvocato Franco Dente, aveva insistito per l’ammissione di una superperizia da parte di un esperto in diritto bancario, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo il processo sufficientemente istruito.

I difensori degli imputati, gli avvocati Guglielmo Scarlato e Franco Maldonato, hanno dimostrato che i tassi applicati non hanno mai superato le soglie fissate nei decreti trimestrali del Ministero dell’Economia e, qualora si fosse verificato un leggero scarto, l’algoritmo del sistema di controllo ha immediatamente accreditato in favore degli utenti i modestissimi prelievi. «I tassi bancari non hanno mai superato il limite oggettivo previsto dalla Legge 108/96, calcolati tenendo conto degli interessi, delle commissioni di massimo scoperto, delle spese accessorie e degli oneri diretti e riferiti alle erogazioni del credito addebitati sui singoli conti correnti», spiegano i legali.  Si conclude, così, una vicenda che aveva turbato molto la serenità degli operatori finiti a giudizio, ma non l’immagine della Banca, a cui la clientela ha continuato ad affidare, in questi anni, i propri risparmi.

Leggi anche 

©Riproduzione riservata