Ospedali del Cilento non attrezzati: bimbo rischia di morire

Negli ospedali di Sapri e Vallo della Lucania non c’è il reparto di cardiochirurgia neonatale e mancano le elisuperficie notturne. Nel Cilento, dunque, i bambini piccoli rischiano la vita in caso di problemi, soprattutto se le emergenze avvengono dopo il tramonto. Questa situazione è venuta a galla qualche giorno fa. Una coppia di Ascea Marina, nelle prime ore del pomeriggio, si accorge che il figlio, con meno di quattro settimane di vita, ha dei problemi respiratori. Il piccolo viene accompagnato dai genitori all’ospedale San Luca. I medici si accorgono della situazione e ordinano il trasferimento d’urgenza del neonato all’ospedale Monaldi. Il bimbo compie un viaggio di elicottero, ma appena il mezzo di soccorso atterra, i medici del Mondaldi mandano il piccolo al Cardarelli. Qui i sanitari gli salvano la vita operandolo d’urgenza, ma avvertono: «Se il bambino fosse rimasto altre 24 ore all’ospedale di Vallo della Lucania, probabilmente sarebbe morto». Parole dure che fanno riflettere. E se i genitori si fossero accorti del problema di notte? Da Vallo della Lucania l’elicottero non sarebbe potuto partire e il trasferimento doveva avvenire in ambulanza. Tutto più complesso. Per attivare l’elisuperficie 24 ore su 24, c’è bisogno di 40 mila euro. 

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