Delirio per il nuovo disco alla Feltrinelli di Salerno, Rocco Hunt: «Se ne cade il Meeting del Mare» (VIDEOINTERVISTA/FOTO)

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Cinquecento hunters hanno aspettato Rocco Hunt all’esterno della Feltrinelli di corso Vittorio Emanuele a Salerno con il nuovo disco (in anteprima) tra le mani intitolato ‘A’verità’ che uscirà domani, 25 marzo. Gli hunters sarebbero i fan di Rocco Pagliarulo, in arte Rocco Hunt, il giovanissimo rapper salernitano che quest’anno ha trionfato a Sanremo nuove proposte con il brano ‘Nu juorno buono’. Rocco è salernitano doc, nato e cresciuto nella zona orientale della città. Scrive rime e lancia sfide freestyle da quando ha 11 anni. Poi, la svolta. Incontra Clementino (Clemente Maccaro), rapper nolano affermato sulla scena, e ‘Ntò (Antonio Ricciardi), ex componente dei Co’Sang insieme a Luchè ora entrambi solisti. Sono loro che prendono per mano quel bambino, all’epoca minorenne, e lo fanno crescere. Rocco collabora prima con Clementino nel brano ‘O mar e o sol’ che sul canale youtube conta circa 8 milioni di visualizzazioni. Insieme a ‘Ntò, invece, compone ‘A quante cose’. Sulla scena rap nazionale la sua fama diventa sempre più grande. Gli esperti affermano che «ha un bel flow il giovane». Lui allora ripaga i fan. Nel 2013 il rapper firma per la major discografica Sony Bmg e pubblica ‘Poeta urbano’, primo album ufficiale interamente prodotto da Fabio Musta. Dall’album vengono estratti i singoli Io posso, ‘Fammi vivere’, ‘L’ammore overo’ e ‘Capocannonieri’. Nel 2014 partecipa alla 64esima edizione del Festival di Sanremo e vince nella sezione “Nuove proposte” con il brano ‘Nu juorno buono’ (prima vittoria di un brano rap nella storia delle “Nuove proposte” del Festival). Il 25 marzo, invece, esce il suo nuovo album ‘A verità’. Disco prodotto da firme come Bassi Maestro, Shablo, Takagi, Ketra, Pacosix, il più gettonato Nazo, Sine, Don Joe, Mace, Reset e Denny The Cool assicurano tappeti efficaci a versi da ribelle senza pausa né causa. Nella tracklist ci sono duetti con il cantautore Eros Ramazzotti, i Tiromancino, i rapper Ensi e l’amico Clementino, il musicista Enzo Avitabile e tanti altri.

Alla vigilia Rocco Hunt ha voluto fare un regalo alla sua città presentando e firmando il suo disco in anteprima. Così i suoi seguaci si sono assiepati all’esterno della Feltrinelli e hanno aspettato con ansia di scattare una foto in compagnia del primo rapper che ha vinto nella storia di Sanremo nuove proposte. «Per i miei hunters resto sempre Rocchino: la voce dei ragazzi», dichiara Rocco ai giornalisti con l’aria di un diciannovenne cresciuto troppo in fretta, ma con le idee chiare. «Spero di consigliare ai ragazzi tante cose positive attraverso questo album – continua il rapper – che descrive la dura realtà sotto un unico termine che è quelli lì della ‘verità’». Luciana Littizzetto quando è salito sul palco di Sanremo ha ironizzato «sul faccino da ragazzino» di Rocco che, con le gambe tremanti (sfido chiunque a tenerle ferme di fronte il pubblico dell’Ariston), ha conquistato il premio musicale più ambito dai giovani cantanti italiani. «Ho vinto Sanremo cantando dei fruttaiuoli e dei pisciaiuoli, quindi più veritiero di quello non ci poteva essere niente – ironizza, poi continua – quindi mi sono detto se è andata bene con la mia semplicità e la mia verità forse anche l’album dovrà avere questo tono». Il ragazzo del sud non tradisce la sua terra e la sua cultura, sempre adulata e difesa nelle sue canzoni e, con l’aria da “scugnizzo” si permette di affermare: «Da Sanremo si esce sempre con un Ep con 7/8 tracce, il mio è uscito con 18 quindi abbiamo strafatto».

Rocco proprio domenica è stato confermato come ospite del Meeting del Mare, uno dei festival di musica, arte e cultura più grande del sud Italia che ogni anno si svolge a Marina di Camerota, ma il rapper avverte tutti: «Quest’anno se ne cade il Meeting del Mare».

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