I rifugiati di Roscigno si ribellano, il sindaco pranza con loro

Infante viaggi

Il comune di Roscigno, ieri 23 giugno, è stato teatro di una piccola rivolta. I rifugiati della Sprar e della Caritas diocesi di teggiano-Policastro, si sono radunati sulla soglia del comune per chiedere al primo cittadino Pino Palmieri, di accogliere le loro istanze. «Poco e cattivo cibo» questo ripetevano ad oltranza i migranti nella speranza che qualcuno li notasse e certamente il neo eletto sindaco, non é stato da meno e li ha ascoltati. Oggi stesso ha pranzato tra loro per constatare di persona le condizioni del centro Sprar: «Tutto sommato non ho trovato cattive condizioni» ci dice Palmieri per telefono aggiungendo «questi migranti sono insediati nel nostro comune da 3 anni. Se le loro condizioni fossero state realmente così insopportabili ci sarebbe stata una sommossa prima. Ad ogni modo dovrebbe indagare la procura, non io».  I cittadini di Roscigno si sono mostrati attenti alla carità cristiana, scendendo in prima linea per aiutare materialmente i presenti. 

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