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Il partito socialista chiede le dimissioni di Cirielli

di Rito Ruggeri

La Corte Costituzionale, con una doppia decisione, ha bocciato sia l’iniziativa politica che la posizione personale del presidente della provincia di Salerno. Con la prima ha dichiarato non ammissibile il referendum sulla creazione della nuova regione “Principe Arechi”.

La presidenza Cirielli finora si è distinta solo per la pervicacia manifestata in favore della nuova regione, iniziativa di più che dubbia valenza istituzionale e politica, oggi acclarata essere senza basi giuridiche. Sarebbe più utile concentrare gli sforzi – e mettere in campo idee, nel caso ci siano – per ragionare sul territorio, organizzare ambiti di sviluppo cui coerentemente assegnare le risorse, dare una mano a settori che stanno per essere espunti dal mondo del lavoro.

La Corte Costituzionale, pronunciandosi sul Sindaco di Catania Scopelliti, ha dichiarato la incostituzionalità di alcune norme che non prevedevano l’incompatibilità tra la carica di Sindaco e quella di parlamentare.

Invero, la decisione – pur essendo limitata ai Sindaci dei comuni superiori ai 20.000 abitanti – per i principi espressi deve essere ritenuta applicabile anche ai presidenti delle province.

Per l’effetto, la posizione di Cirielli – che riveste la carica di deputato al parlamento – è incompatibile con la carica di presidente della Provincia. Ci auguriamo che, da uomo dell’Arma e da persona che ha sempre dichiarato di voler porre al primo posto il principio della legalità, vorrà porre rimedio alla sua situazione.

Suggeriamo e chiediamo a tutti i consiglieri di opposizione di richiedere la convocazione del consiglio provinciale con l’o.d.g. la dichiarazione di incompatibilità del presidente Cirielli.

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