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Camerota: Palazzetto dello sport: il soprintendente risponde e la verità è più vicina

di Rito Ruggeri

All’indomani della risposta del soprintendente sulla nota questione del palazzetto dello sport l’associazione Tuttinsieme di Marina di Camerota, promotrice dell’iniziativa a difesa della struttura e per il completamento di quello che oggi è considerato un ecomostro per la sua incompiutezza e per il suo attuale stato di degrado e di abbandono, risponde ringraziando il soprintendente e accogliendo la sua risposta come un “importantissimo contributo di verità ed una inattesa sorpresa per i bambini, i giovani e la popolazione di marina di Camerota”.

Ecco il testo dell’associazione:

Ancora una volta la popolazione ha avuto una dimostrazione dell’efficacia di una azione collettiva e di un protagonismo attivo. La risposta del soprintendente sulla questione del palazzetto dello sport, pubblicata su questo giornale, è stata una sorpresa per noi tutti, un contributo alla riscoperta della verità ed un nuovo punto di partenza per le iniziative a difesa di questa struttura. Da troppo tempo la popolazione veniva “raggirata” (usando le parole del soprintendente) poiché si facevano risalire le cause del mancato completamento dell’opera esclusivamente ad una scadenza del nulla osta. Abbiamo perciò attivato la sensibilità dei bambini e dei nostri ragazzi che hanno mandato tantissime cartoline al soprintendente chiedendo di fare chiarezza. Puntuale è arrivata la sua risposta che conferma la nostra preoccupazione, ovvero che le cose non stavano proprio così come ci venivano raccontate. Tant’è che il soprintendente scrive: “Abusivismo pubblico, posto in essere con fondi della collettività, dunque? Può apparire strano, ma è proprio così”. Insomma una denuncia vera e propria. Certo che dichiarazioni di tale peso, provenienti da un ente così autorevole, non ci lasciano indifferenti. Simili accuse e puntualizzazioni rivolte a chi ci ha amministrati, ci preoccupano. Certamente il nostro obiettivo rimane sempre quello di una tempestiva riapertura del cantiere per il completamento dell’opera. Auspichiamo altresì che gli organi preposti intraprendano le iniziative opportune affinché gli effetti negativi di questa “grottesca” storia non ricadano sulla popolazione. Cogliamo l’occasione per sottolineare a chi ha stigmatizzato l’iniziativa popolare come “inutile” e a quanti non credevano che simili iniziative potessero sortire risultati concreti, che la determinazione della gente sempre più spesso è in grado di raggiungere sensibilità politiche e istituzionali autorevoli come la soprintendenza, in maniera trasparente e serena, segno di un superamento di vecchie logiche e della vecchia politica legata al compromesso e ai sotterfugi. Salutiamo questa notizia come una sorpresa riservata alla popolazione di Camerota, la migliore risposta a chi agisce nell’interesse comune.

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