Salvate dai pescatori, ora 5 tartarughe tornano libere in mare

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Sono ritornate in mare come delle ‘star’, tra i flash dei fotografi e le telecamere, Capitan Peter, Ettore, Valentina, Marianna e Melibea, le cinque tartarughe Caretta caretta curate e riabilitate presso il Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Liberate sulla spiaggia di Eboli, presso il Lido Paestum, le 5 tartarughe sono tornate a casa tra gli applausi dei presenti, molti dei quali studenti, invitati alla cerimonia intitolata “Di nuovo in onda”.

Organizzata in occasione della giornata mondiale delle Tartarughe, World Turtle Day, l’iniziativa si deve alla Stazione Zoologica Anton Dohrn (Szn) e alla Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro. «Questa giornata rappresenta un momento speciale di condivisione. E’ fondamentale, insieme a tutte le persone, cittadini e piccoli studenti, promuovere occasioni di divulgazione scientifica a tutela dell’ecosistema marino e dei preziosi esemplari di Caretta caretta – ha rilevato Sandra Hochscheid, responsabile del Centro Ricerche Tartarughe Marine Szn. «Questi esemplari – ha aggiunto – sono stati trovati lungo le coste della Campania intrappolati in reti da pesca, con ami e lenze ingerite, con plastiche che bloccavano lo stomaco e l’intestino e con lesioni agli arti, occhi, carapace e ferite di altra entità».

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La scelta del luogo di rilascio, ha aggiunto, «non è casuale. Infatti, la spiaggia antistante il Lido Paestum ha ospitato, l’anno scorso, un nido di tartaruga. Si trova nella Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro, con cui è iniziata, grazie a Maria Gabriella Alfano, Commissaria dell’Ente, una proficua collaborazione per la difesa delle tartarughe e dell’ambiente costiero in cui nidificano».

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