Casaletto Spartano, tutti in bici col maresciallo lungo la strada maestra della sicurezza

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Professione: maresciallo dei carabinieri. Hobby: ciclismo. Antonino Campisi, comandante della stazione carabinieri di Casaletto Spartano, anche quando toglie la divisa militare e indossa quella da ciclista non dimentica le regole di uno degli sport più amati in assoluto dagli italiani. Proprio così, pedalata dopo pedalata, per il maresciallo d’origine siciliana il ciclismo si rivela anche nel suo aspetto più didascalico, un ‘dietro le quinte’ sia per chi fa le gite della domenica che per chi gareggia a livello amatoriale e agonistico.

Come si pedala in tutta sicurezza? E’ la domanda alla quale il maresciallo ha cercato di dare risposta nella due giorni che si è svolta a Casaletto Spartano il 21 e 22 luglio, con la ‘Prima Ciclopedalata Casalettana’, alla quale hanno preso parte centinaia di persone, tra bambini e adulti. Venerdì l’incontro sul tema dell’educazione e sicurezza stradale per cicloamatori che si è svolta presso gli impianti sportivi in via Italo Petrosino. Una lezione tenuta da Campisi su nozioni e aspetti chiave, come pedalata, equipaggiamento, regole del codice della strada. Lezioni ma anche prova pratica con percorso sul campo.

Pedalare in sicurezza. Per questo l’associazione ApertaMente Casaletto, con il patrocinio del Comune di Casaletto Spartano e il sostegno economico delle attività del posto, ha dedicato una due giorni alla bicicletta culminata sabato con la ciclopedalata non agonistica da Casaletto alla frazione Battaglia. Un’organizzazione doc: punti ristoro, questionario per i bambini e per i ragazzi, buffet di frutta e consegna della medaglia e della patente del ciclista. «Per questa iniziativa è stata fondamentale la presenza del maresciallo Campisi – spiega lo staff – che con la sua esperienza e passione ha curato ogni aspetto del tragitto e dell’organizzazione ed ha contagiato tutti». Proprio tutti: tra i centinaia in sella per pedalare anche il sindaco di Casaletto Spartano, Giacomo Scannelli ed il parroco don Antonio Alaa Altarcha.

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