Scempio nel Parco, il Cilento perde uno dei suoi simboli storici: la storia di un ponte cancellata dal cemento

Il famoso ponte di Piaggine, situato ai piedi del monte Cervati, è stato incluso nei progetti di riqualificazione del comune. Fin qui sembra che non ci siano problemi se non che il ponte è stato ristrutturato con del cemento e lo stesso intonaco che a detta del sindaco, Guglielmo Vairo, si trova su tutte le case vicine. Ma è proprio questo che lamenta l’opposizione e il popolo di Piaggine. Ovvero la rivendicazione di un monumento storico completamente modernizzato secondo un punto di vista strettamente urbano. Mentre l’ex sindaco, Angelo Pipolo, ribatte di aver fatto presente le incompatibilità del progetto al direttore dei lavori e al sindaco, Piaggine denuncia di aver perso il proprio monumento storico se non notevole fonte di turismo e bellezza artistica. Opposizione e maggioranza, come sempre, danno il via alla diatriba tra chi ritiene che c’erano sono dei principi di integrità e di autenticità da rispettare in quanto struttura storica, e chi, invece, afferma che sarebbe stato impossibile trovare lo stesso cemento di quando era stato realizzato il ponte.

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