Cilento, topi e spazzatura nell’allevamento dei bufali: 4 nei guai

Le bufale bivaccavano tra la spazzatura e i topi. Una situazione raccapricciante quella che si è presentata di fronte alla capitaneria di porto, ai volontari del Wwf e al nucleo di polizia giudiziaria. I militari hanno condotto una maxi operazione che ha portato la sequestro di quattro aziende e alla denuncia di altrettanti proprietari. Il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto di Salerno ha ispezionato le aziende agricole e zootecniche in prossimità dei fiumi Sele e Calore, nei territori compresi fra i Comuni di Eboli, Capaccio ed Albanella. Sono state ispezionate ben 8 aziende dedite all’allevamento bufalino ed ovino: denunciati i titolari di 6 allevamenti, 4 aziende sequestrate, e sono state sottoposte a sequestro aree per complessivi 400.000 metri quadrati. Aziende dove addirittura i reflui zootecnici tracimavano dai vari terrazzamenti fino a defluire a valle, ove venivano raccolti in grandi buche ricavate direttamente nel terreno e senza alcuna protezione fino poi a tracimare nel fiume Calore. Gravissime le carenze igienico sanitarie con sale di mungitura invase da topi. I militari della Guardia Costiera hanno richiesto l’intervento della competente ASL che ha imposto l’assoluto divieto di commercializzare il latte prodotto. I titolari delle aziende che sono stati denunciati dalla Capitaneria di Porto dovranno rispondere alla Autorità Giudiziaria di gravi reati in materia ambientale.

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