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Cts Le Rose: Pd Santa Marina Policastro Bussentino dalla parte dei lavoratori

di Biagio Cafaro

Il circolo Pd di Santa Marina-Policastro Bussentino esprimere la totale solidarietà ai lavoratori e agli anziani del Centro le Rose di Policastro Bussentino che nei giorni scorsi hanno di nuovo visto prospettarsi la perdita del posto di lavoro e la chiusura della struttura.

Ieri sera, in seguito all’incontro tenutosi il 23 Gennaio tra alcuni sindaci del piano di zona (a titolo di cronaca sempre gli stessi) e il consigliere provinciale Simone Valiante, all’assemblea del costituendo nuovo piano di zona svoltasi in giornata a Camerota, l’ennesima apertura di speranza con una proroga di 4 mesi.

Una proroga concessa con un atto fortemente voluto dai primi cittadini. Anche segretario provinciale Pd Nicola Landolfi ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà auspicando una soluzione immediata e definitiva con l’appoggio e l’impegno del partito in ogni sede politica e istituzionale.  «Non si condivide in alcun modo la risposta data dal nostro primo cittadino – fa sapere il circolo Pd Santa Marina – Policastro Bussentino. L’amministrazione di Santa Marina è “tutta” di centro destra? Nel comunicato di Landolfi non si fa minimamente cenno all’amministrazione comunale, ci sarà stata evidentemente un’interpretazione errata. Ma se il governo di centro destra regionale e locale ha fatto e fa in nome dei cittadini che governa, lo renda noto, magari partecipando fisicamente ai tavoli istituzionali locali, magari non sbarrando le porte della casa comunale, magari non mandando via chi sull’uscio di qualche ufficio chiede di poter fare domande e di ricevere risposte».

«Si rispetta il lavoro – continua il comunicato – e la gente cominciando a stare vicini a tutti, facendo il possibile e attivandosi per garantire dei diritti inviolabili quali il lavoro e la salute nel pieno rispetto della legalità, nella speranza che la giustizia faccia il suo corso e lo faccia in tempi giusti; cercando di difendere diritti di singoli e delle formazioni sociali e tutelare questi ultimi e la dignità che non si è mai perduta né si è disposti a perdere sotto il peso del silenzio».

«Ora quello che ci deve interessare – conclude il comunicato – è garantire a madri e padri di famiglia di poter continuare a lavorare , per loro e per le loro famiglie, fare il possibile perché gli ospiti non vengano palleggiati da una struttura ad un’altra, tutelare nel nostro piccolo il lavoro e la salute, rafforzare la convinzione di chi nel nostro Comune ha investito e vorrebbe continuare ad investire i suoi soldi per una nostra pubblica utilità, perché di struttura di pubblica utilità si parla».

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