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Santa Marina, amministrazione risponde alle accuse del segretario Pd Landolfi: «Un modo per accaparrarsi qualche voto»

di Vincenzo Di Santo

In merito alla diffusione del comunicato del segretario provinciale PD Nicola Landolfi, l’amministrazione comunale risponde con una nota stampa in cui precisa che le attività legate ai lidi e al centro “Le Rose” hanno avuto origine negli anni di governo del centro sinistra, locale e regionale.

«Le prime, attraverso il rilascio di autorizzazioni che successivamente si sono dimostrate inidonee all’espletamento delle attività, la seconda in assoluta mancanza dei prescritti pareri sanitari. Il governo di centro destra, locale e regionale, di successiva nomina, ha sin da subito avuto l’obiettivo di porre in essere ogni atto utile affinchè venissero sanate tutte le storture politico-amministrative che erano state messe in piedi dai governi di centro- sinistra targati Bassolino-Valiante per “mantenere” in vita le suddette attività, anche attraverso l’assunzioni di responsabilità che in molti casi, come nelle proroghe concesse al funzionamento del centro le Rose per la salvaguardia di operatori e anziani, non erano di propria competenza. Ovviamente, una sana amministrazione, così come negli anni si è dimostrata quella di centro-destra, non può operare in altro modo se non seguendo il doveroso percorso di ripristino della legalità. Il centro Le Rose, i cui atti sono all’attenzione delle indagini della magistratura, nonostante il passaggio di competenza per il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento dal comune di Santa Marina all’ufficio di piano di Sapri, lo ricordiamo, non ha ancora conseguito nessuna prescritta autorizzazione! D’altronde, anche il segretario Landolfi parla “dell’annoso problema”. Pertanto, pur consapevoli che in clima di elezioni politiche, nella maggior parte dei casi, ogni falso vessillo di “difesa di diritti” è presto sventolato per accaparrarsi la compiacenza di qualsiasi voto utile, l’amministrazione comunale di Santa Marina, palesemente danneggiata dalle parole del segretario Landolfi, comunica che si vedrà costretta a tutelare la propria immagine nelle sedi opportune».

I fatti precedenti Attraverso un pubblico manifesto, il responsabile della camera del lavoro CGIL di Sapri, Domenico Vrenna, aveva lanciato l’allarme sulle lettere di licenziamento che la cooperativa Multiservice stava inviando a tutti i lavoratori del centro. Una situazione drammatica che si ripropone, ormai ciclicamente, a distanza di quattro anni. Era il 5 Marzo del 2009 quando a conclusione di una lunga e tormentata vertenza che aveva determinato il licenziamento collettivo di tutti i dipendenti del centro “Le Rose” di Policastro Bussentino, il tavolo istituzionale tenutosi presso il Comune di Santa Marina, alla presenza di Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, determinò l’affidamento della gestione del citato centro alla cooperativa Multiservice Sud. Nei giorni scorsi il consigliere provinciale del partito democratico, Simone Valiante, insieme ai Sindaci di Sapri, Ispani, Torre Orsaia e Tortorella e al gruppo di minoranza del comune di S. Marina, ha incontrato i lavoratori del centro per esprimere la propria solidarietà e individuare una strada comune da percorrere per scongiurare il fermo della struttura.

«Intendo esprimere – affermava Simone Valiante che già negli anni addietro era intervenuto più volte nella lunga vertenza – la mia più profonda e concreta solidarietà a tutti i dipendenti del centro “Le Rose“ che vedono nuovamente a rischio il proprio posto di lavoro. E’ indispensabile che tutte le amministrazioni comunali del golfo di Policastro prendano coscienza del problema e si impegnino a trovare una soluzione,
così come è già avvenuto precedentemente, all’interno del costituendo piano di zona. I sindaci intervenuti evidenziavano le difficoltà tecnico-amministrative che ostano al rilascio di un’autorizzazione definitiva e hanno fatto presente che anche nelle altre occasioni il coordinamento istituzionale, composto da tutti i sindaci del piano, ad eccezione del sindaco di Santa Marina, aveva evitato la dismissione di ogni attività».

Sulla vicenda era intervenuto, nella giornata di martedì, il segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi, che aveva ribadito l’impegno del partito in ogni sede politica e istituzionale per trovare una soluzione immediata e definitiva. «Non possiamo permettere – aveva affermato Landolfi- l’ennesimo scippo ad un Territorio che negli ultimi anni ha subito impotente la dittatura folkloristica di una destra incapace di governare per risultati e di rispettare il lavoro e la gente».

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