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Una giornata lungo le ferrovie dimenticate di Cilento e Vallo di Diano, ecco il programma

di Marianna Vallone

Abbandonate, dismesse, dimenticate. Dall’800 sono stati costruiti chilometri e chilometri di linee ferroviarie. Furono solcate colline, bucate montagne, tagliate intere pianure. In Italia la prima ferrovia italiana costruita è stata la Napoli-Portici, nel Regno delle Due Sicilie, inaugurata il 3 ottobre 1839 dal re Ferdinando II di Borbone, quella che oggi rappresenta il primo tratto della Napoli-Nocera/Castellammare. Molte tratte ferrate non sono mai state percorse percorse nemmeno da un treno. Altre sono state attive per un tempo limitato e altre sono dismesse da sempre. Una parte d’Italia, insomma, è diventata solo un itinerario turistico da ricordare in occasione della Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.

Il 2 marzo in tutta Italia si accenderanno i riflettori proprio sulle ferrovie abbandonate. Nel Cilento l’associazione Mingardo&Miti e l’associazione Posidonia accompagneranno i viaggiatori lenti lungo il ramo dismesso della vecchia tratta Salerno – Reggio Calabria, transitando sul vecchio ponte in mattoni di epoca fascista. Si inizia un tratto in salita, l’antica via di collegamento che da Palinuro, attraversando il territorio di Camerota, conduceva al Vallo di Diano e si raggiunge il punto di osservazione “Epitaffio” che sovrasta la Valle del Fiume Mingardo, simile alla valle degli Elfi della saga di Tolkien del Signore degli Anelli. Si ridiscenderà verso il fiume Mingardo, dopo aver visitato il castello di Montelmo a Camerota. (Nei dettagli)

Il più classico degli appuntamenti escursionistici lungo una delle più spettacolari ferrovie italiane abbandonate è il Treno trekking ferroviario sulla Sicignano-Lagonegro, nel tratto Pertosa-Polla, realizzato  dalla sezione di Salerno del Club Alpino Italiano che organizza escursioni dal 1995 lungo la tratta chiusa ormai dal 1987. Gli organizzatori assicurano un programma ricco e accattivante che toccherà i comuni più belli del Vallo di Diano. (Ecco nei dettagli)

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Twitter @MariannaVallone

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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