Gasdotto Snam, l’accusa di Fortunato: «Sindaci ipocriti e associazioni ambientaliste assenti»

Parole dure, quelle del consigliere regionale Giovanni Fortunato, all’indomani della protesta a Policastro contro la realizzazione del metanodotto Snam. L’amministrazione comunale di Santa Marina ha ringraziato con una nota stampa tutti i cittadini e le personalità presenti. «Siamo convinti – ha detto – che insieme si può vincere questa battaglia per difendere la nostra terra ed evitare che il nostro territorio venga deturpato, in modo da salvaguardare le nostre famiglie ed il futuro dei nostri figli. Siamo soddisfatti per il successo che la manifestazione ha avuto e per la risposta che il popolo ha dato con la forte presenza e vicinanza di ieri sera. L’unica nota negativa – ha commentato Giovanni Fortunato- è rappresentata dall’ipocrisia e dall’ambiguità di quei sindaci che rappresentano il territorio e che ancora, dopo sette anni, non hanno fatto nessuna azione concreta per dimostrare la ferma volontà di contrastare la Snam. A quei sindaci – ha detto – chiedo di deliberare in Consiglio Comunale contro o a favore la realizzazione del gasdotto. Un’azione questa che, anche se non ha forte valenza amministrativa, serve per affermare la propria posizione e  far capire soprattutto ai cittadini, questi sindaci da che parte stanno».

IL VIDEO – INTERVENTO DI FORTUNATO

Intanto, a Caselle in Pittari, nel corso di un incontro organizzato dal primo cittadino Maurizio Tancredi, era chiara la posizione dei sindaci presenti. In quell’occasione i Comuni coinvolti nel percorso e quelli dei paesi vicini sono stati tutti d’accordo nel far proseguire «unitariamente e non più come singoli territori» tutte le iniziative di contrasto al progetto – aspetto sottolineato più volte da Giuseppe Del Medico, sindaco di Sapri. E alla fine dell’incontro a Caselle i sindaci avevano sottoscritto un documento comune per impegnarsi, attraverso incontri e iniziative, a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione del metanodotto. L’accusa di Fortunato arriva anche nei confronti delle associazioni ambientaliste. «Preoccupante e paradossale,  – ha detto – l’assenza delle associazioni ambientaliste, pronte a far battaglia per lo sradicamento delle erbacce, necessario per la manutenzione di una strada, e che latitano invece in un’occasione importante come questa. Forse il 24 agosto sono ancora in vacanza. Al contrario veri ambientalisti che vivono il territorio si sono dimostrate, come sempre, le associazioni venatorie». 

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