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Scioglimento consiglio Provincia di Salerno, Iannone: «Inesattezze estreme»

di Marianna Vallone

«Non cambia nulla dal punto di vista sostanziale. Purtroppo, ci sono persone abituate a commentare, e confuse indiscrezioni di stampa, senza conoscere gli atti e si fanno analisi politiche di convenienza».E’ Antonio Iannone a dichiararlo, all’indomani della notizia dello scioglimento del consiglio comunale provinciale. «Io ho preferito aspettare che il Prefetto di Salerno – spiega il presidente –  che voglio ringraziare per la consueta correttezza e puntualità, mi notificasse il decreto del presidente della Repubblica che scioglie il Consiglio Provinciale di Salerno ai sensi dell’art. 53 del Testo Unico degli Enti Locali e che comporta la proroga delle funzioni del presidente in carica, della Giunta e del Consiglio provinciale, che vanno avanti nella loro azione amministrativa».

«Si è fatto un gran parlare nelle ultime ore, dicendo cose di una inesattezza estrema – puntualizza Iannone – Voglio tranquillizzare tutti coloro che si sono preoccupati degli effetti che questo scioglimento potesse comportare, che si tratta di uno scioglimento tecnico, automatico quando c’è una procedura di decadenza, così come è già avvenuto per la Provincia di Napoli. Ci sono stati tempi diversi per noi, perché diversamente da Napoli, a Salerno il Pd aveva proposto un ricorso in Tribunale rispetto alla decadenza che avevamo portato avanti come procedura e quindi il Ministero ha fatto decorrere i sei mesi di tempo a disposizione dalla dichiarazione di inammissibilità emessa dal Tribunale nei confronti del ricorso presentato dai Consiglieri provinciali del Pd».

«Leggo anche di analisi politiche che ci accomunano ad altre situazioni di illegalità che vanno avanti oramai da mesi, da quando è stato formato il Governo Letta; voglio ribadire che qui – prosegue – non solo siamo nel pieno delle nostre funzioni, ma anche nel pieno rispetto della legalità, perché il presidente Cirielli, rispettando lo spirito e il dettato della legge, quando si sono paventate le elezioni politiche ha immediatamente, per decisione del Consiglio, lasciato la carica. I consiglieri hanno scientemente affidato le funzioni al vice presidente che era in carica, così come previsto dalla legge. Qui siamo quotidianamente a fare il nostro dovere – conclude Iannone – Chi ci ha ripensato e chi sostiene che la Provincia sia un ente inutile, dovrebbe coerentemente rassegnare le proprie dimissioni. Io certamente non farò nessun atto di diserzione rispetto ai doveri che sento nei confronti del mio territorio».

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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