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Piano di zona S9, Del Medico attacca Fortunato: «A Sapri nessuno ti crede più»

di Marianna Vallone

«La Città di Sapri non ha bisogno di padroni o di protettori che puzzano molto di “vecchia politica”, quella politica della quale ci siamo liberati con grande fatica». Giuseppe Del Medico, sindaco della cittadina capofila del Piano di zona s9, attacca così Fortunato, presidente del consiglio comunale di Santa Marina e consigliere regionale del gruppo Caldoro, in merito ai fondi europei di sviluppo regionale stanziati per la  Campania.

L’attacco sul social Il sindaco di Sapri domenica pomeriggio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un grafico che «rappresenta con chiarezza – scrive Del Medico – quanto siano poco considerati i consiglieri regionali di centro destra salernitani alla corte del Presidente Caldoro. Ai Comuni della Provincia di Salerno solo le briciol, e 8% dei fondi complessivamente stanziati, un numero che si avvicina 1% per il Cilento/Vallo di Diano e addirittura non apprezzabile per il Golfo di Policastro. Aggiungiamo a questo – continua il sindaco – che la Regione Campania detiene il triste primato di essere una delle ultime in Italia e in Europa nell’utilizzo dei Fondi strutturali, con percentuali ridicole di avanzamento della spesa circa il 30% che, stando ai target fissati dalla Ce oggi ci si sarebbe dovuto attestare al 50,4%».

Le dichiarazioni di Fortunato Poi Del Medico commenta anche le dichiarazioni che Fortunato ha rilasciato sabato sull’emergenza di interventi urgenti  per la messa in sicurezza di Sapri. «Non capisco il sindaco cosa stia aspettando per realizzare un apposito progetto di ampliamento ed adeguamento dell’attuale canalizzazione per il deflusso delle acque meteoriche. – aveva tuonato il consigliere regionale. – Sono disponibile a sostenere  un progetto mirato alla sicurezza di tutti i cittadini di Sapri ma il sindaco deve muoversi, prima che si verifichi una tragedia. E’ inaccettabile – aveva concluso Fortunato – che due gocce d’acqua possano mettere in ginocchio una città. Chiudere le scuole quando piove, purtroppo, non basta a risolvere i problemi».

La replica «Alla luce di questi dati – ha replicato Del Medico – il Presidente di Santa Marina ha la faccia tosta di chiedere al Comune di Sapri cosa stiamo aspettando per realizzare un apposito progetto di ampliamento ed adeguamento dell’attuale canalizzazione per il deflusso delle acque meteoriche. L’amministrazione di Sapri – continua il sindaco – sa bene cosa si deve fare per il dissesto idrogeologico, è impegnata in modo serio per dare le giuste risposte attese dai cittadini. Qualche primo risultato è già arrivato (due progetti finanziati) frutto di un lavoro faticoso e complesso, reso ancora più difficile se a rappresentare le istanze del nostro territorio ci sono personaggi che si limitano alla propaganda, noti esclusivamente per “lo sciccotto” o per le “grida del popolo”».

Per Del Medico ci sono altre emergenze E, anzi, per Del Medico il territorio a sud di Salerno ha «necessità di istituzioni serie che affrontino le emergenze con competenza e conoscenza delle cose di cui si parla». «Solo un esempio per rappresentare l’inconsistenza delle affermazioni del signore di Santa Marina – continua il primo cittadino – dal 2010 che una frana, ricadente nel Comune di Torraca, espone a grave rischio l’abitato di Sapri e genera notevoli problemi di tenuta del vallone ischitello, progetto presentato dall’amministrazione di Torraca da anni in attesa delle risorse dalla Regione di Fortunato, che ad oggi non ha fatto nulla». «E ancora: Si potrebbe parlare di erosione costiera, di viabilità, di edilizia scolastica, di portualità, di edilizia pubblica, di politiche sociali, di depurazione, di comunità montana, di rifiuti, di sanità ma su questi argomenti è necessario essere seri, non si trovano le soluzioni con la polemica, con gli insulti e con l’approssimazione unici strumenti che il presidente del consiglio di Santa Marina è in grado di utilizzare per relazionarsi con i sindaci del territorio».

Lotta del Comitato Intanto, nei giorni scorsi, il Comitato per i diritti sociali, nato subito dopo la notizia del commissariamento del Piano di zona S9 per contrastare la decisione della giunta campana, ha inviato una lettera ai consiglieri regionali campani per portare all’attenzione «una situazione gravissima – si legge nella missiva – che sta profondamente condizionando la vita di tutti i cittadini dei comuni dell’ambito S9. Su 17 comunità interessate 16 consigli comunali hanno approvato lo schema di convenzione deliberato dal Coordinamento Istituzionale, ad esclusione del Comune di Santa Marina. Questo ha prodotto una situazione di stallo nell’iter procedurale previsto dalla L.r. 11/2007 che ad oggi paralizza l’erogazione dei servizi e delle politiche sociali dell’ambito, e mette a rischio imminente l’opportunità di accedere ai vitali fondi Pac».

La lettera ai consiglieri regionali «Nella nostra realtà – scrive il comitato – non vengono erogati servizi sociali da gennaio 2013, il che significa mancanza assoluta di tutela dei minori, dei disabili, di servizi Adi rivolti agli anziani, di azioni di contrasto alla povertà e di sostegno alle famiglie. Può la folle decisione di un singolo Consiglio Comunale determinare tutto questo? Non dovrebbe la Regione Campania garantire l’erogazione dei servizi essenziali censurando le condotte e gli atti illegittimi di comuni, in tal caso Santa Marina, che per logiche incomprensibili pregiudicano l’attuazione dei principi sanciti dalla L.r. 11/2007? Questa situazione – conclude – costituisce inoltre un pericoloso precedente politico, anche e soprattutto alla luce di quanto previsto dalle norme nazionali in tema di funzioni associate».

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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