Dissesto Idrogeologico. A Roscino Nasce un “Comitato Territoriale” come Difesa dall’Isolamento

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Dissesto Idrogeologico. A Roscino Nasce un “Comitato Territoriale” come Difesa dall’Isolamento

Amministratori e cittadini del territorio di Alburni ed Alto Calore hanno dato vita ad un “Comitato territoriale” di lotta  contro l’isolamento e l’abbandono del Comprensorio che a causa delle interruzioni dei collegamenti viari si sta progressivamente spopolando ed impoverendo.

Il comitato è nato sabato pomeriggio al termine di un incontro tra numerosi sindaci, amministratori e residenti dei comuni degli Alburni tenutosi a Roscigno. 

“Questo incontro – hanno spiegato i sindaci – ha dimostrato come la sinergia e la coesione sociale sia il punto di partenza e di forza per combattere la superficialità e l’ approssimazione delle autorità sovracomunali  che invece hanno abbandonato e liquidato il nostro territorio”.

L’alluvione del novembre 2010  ha provocato la caduta massi dal costone roccioso facendo chiudere la S.P. 342 Sacco – Roscigno, la frana del dicembre 2010  ha interrotto il collegamento della S.P 392 Roscigno – Corleto Monforte ed ha parzialmente danneggiato la 418 Roscigno – Bellosguardo, parzialmente chiuse le S.P . per Ottati, Aquara, Castelcivita, e dall’altro versante per Piaggine.

Inoltre gli incendi di agosto e le piogge di settembre hanno portato a causa di alcune frane alla chiusura della S.S 166 .

La viabilità del territorio Alburni -Alto Calore è completamente messa in ginocchio.

Ma ciò che ha completamente indignato l’intera popolazione sono state le parole dell’assessore regionale Edoardo Cosenza all’indomani della tragedia sfiorata sulla S.S. 166 dove un ragazzo è rimasto travolto dalla frana ma per miracolo è uscito illeso dalla sua auto.

L’assessore regionale aveva liquidato l’episodio con superficialità dicendo che era caduta solo un pò di terra. 

I sindaci nel corso dell’incontro hanno ripercorso tutte  le azioni intraprese dal novembre 2010 ad oggi per combattere l’isolamento .

Sono stati effettuati sopralluoghi all’indomani delle calamità naturali, protocolli d’intesa tra i Comuni e gli Enti preposti alla loro salvaguardia e tutela, una marcia a Roma per il mancato indennizzo, sollecitazioni alla Provincia ed alla Regione.

Il Comitato Territoriale attende di esser ricevuto in Prefettura alla presenza di assessori provinciali e regionali.

Se l’incontro dovesse risultare vano ed inconcludente i primi cittadini consegneranno la fasce tricolore e gli abitanti dei comuni interessati dall’isolamento daranno fuoco alle proprie tessere elettorali e insieme ai sindaci si incateneranno all’ingresso di Palazzo Sant’Agostino.

Per ovviare alla lentezza della Regione la Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e Laurino, inoltre, si è impegnata a finanziare il monitoraggio del territorio e gli studi  di geologia e geofisica da parte di professionisti dell’Università di Salerno.

Monitoraggio e studi che dovevano esser condotti dall’Arcadis della Regione Campania  dal mese di gennaio 2011 e che non sono mai stati effettuati.


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