Cilento, tumore al seno curato come ascesso: muore 43enne. Sette medici alla sbarra

Quando fu chiaro che quell’ascesso mammario per la quale la stavano curando ormai da oltre un anno era in realtà un tumore, era ormai troppo tardi per Giovanna D’Alessandro, 43enne di Capaccio. La donna è morta il 30 luglio del 2014 e, secondo la Procura, avrebbe potuto essere salvata se solo la diagnosi corretta fosse stata effettuata in maniera tempestiva. Con l’accusa di omicidio colposo sono stati rinviati a giudizio ieri mattina il medico curante di Capaccio e sei ospedalieri del Santa Maria della Speranza, a cui la donna si era rivolta in più occasioni. Il giudice dell’udienza preliminare, Donatella Mancini, ha invece optato per il non luogo a procedere nei confronti dell’unico camice bianco che aveva scelto il rito abbreviato: un medico dell’ospedale di Battipaglia che era stato l’ultimo a visitare la donna, solo tredici giorni prima del decesso, quando ormai era impossibile evitare il peggio.

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