Recisi i cavi della fibra ottica, forse sabotaggio? Si indaga sul colpevole

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A Novi Velia, verso la fine di agosto, è stata letteralmente recisa, molto probabilmente per mano dolosa, una delle fibre ottiche della centrale idroelettrica. La centrale era stata riportata in vita nel 2009 dopo oltre 40 anni dalla sua dismissione, grazie all’opera del Parco Nazionale, del comune di Novi Velia e della regione Campania. Sono ancora da chiarire quali possano essere state le cause che hanno spinto ad un gesto simile. Che si tratti di un semplice atto vandalico o di un’azione politica contro un preciso avversario non si sa, quel che è certo è che non si tratta di un danno di piccole dimensioni. Appare alquanto ambiguo il commento della pagina ufficiale del comune di Novi sui social: «Ci sono posti nel mondo che, se ti tagliano le ruote della macchina, non esiti a dire #mafia #camorra. Voi una cosa così come la chiamereste?».

Il guasto è stato comunque già riparato. Essendo il tratto in cui si trova la fibra un sentiero tortuoso, non vi è la presenza di un sistema di videosorveglianza, di conseguenza sarà difficile acciuffare il responsabile. «Sembra – scrive invece la pagina di Novivelia Cittdininformati -, il condizionale è d’obbligo, che qualcuno abbia sabotato la centrale idroelettrica. Spero che l’amministrazione comunale abbia prontamente denunciato il fatto all’autorità competente a cui, prima dei soliti processi in piazza e dal palco, come è accaduto con la rete idrica, dimostratasi poi essere una bufala, spetta il compito di fare piena luce».

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