Frana in Cilento, strada chiusa tra Morigerati e Vibonati. Operai al lavoro per il ripristino

Infante viaggi

Via libera ai lavori dopo quasi due anni dalla frana. La provincia di Salerno ha dato il via libera per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del versante lungo la strada provinciale 54 di collegamento tra Morigerati e Vibonati, al chilometro 3+200. Un passo avanti dopo venti mesi di stallo, che ora prevede la chiusura al traffico per dieci giorni, almeno. Gli operai della Comunità montana Bussento Lambro e Mingardo sono al lavoro già da alcuni giorni per l’intervento di messa in sicurezza del movimento franoso, che interessa una zona piuttosto impervia. Il timore, però, è che il tempo non permetta di proseguire celermente: anche per oggi è annunciata pioggia. La situazione, insomma, rimane piuttosto delicata. Perché se il meteo lo permetterà, le operazioni andranno avanti cercando di permettere una riapertura della strada provinciale entro il fine settimana prossimo. I disagi per la popolazione di Morigerati sono evidenti. Morigerati e Sapri rimangono collegate da altre strade, la provinciale 16 o 10 per Caselle in Pittari o la frazione Sicilì, anche se con un allungamento dei tempi di quasi un’ora. 

La maggior parte delle frane che cadono sulle strade cilentane sono di competenza della Provincia di Salerno. Tuttavia Palazzo Sant’Agostino sull’intervento specifico della frana sulla 56 non è intervenuto, rimandando al mittente, e cioè al proprietario del terreno a monte, i costi di messa in sicurezza della strada. Una situazione evitata dalla Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo che ha investito le sue risorse affinché i propri operai potessero sistemare i danni causati dalle colate. Gli uomini, infatti, stanno provvedendo da giorni sia a liberare la parete dal terreno, sia a prevedere una messa in sicurezza con doppia. Da una parte un terrazzamento e dall’altra delle briglie di contenimento.  Lavori che dovrebbero concludersi, salvo imprevisti, entro la fine della prossima settimana. Già a febbraio le ruspe della Comunità montana hanno liberato la strada dai detriti, permettendo un’apertura a metà della carreggiata. Per due anni è stata chiusa ufficialmente al traffico in entrambi i sensi di marcia, su ordinanza della Provincia di Salerno, ma gli automobilisti hanno cercato di eludere i controlli per evitare 30 chilometri di strada per raggiungere Sapri, a fronte dei 18 previsti lungo la Sp54.

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