ANPI: “Da Cirielli menzogne e disinformazione, chieda scusa ai cittadini”

La redazione riceve e pubblica: comunicato stampa dell’ANPI- Comitato Provinciale di Salerno, relativo al manifesto diffuso da Edmondo Cirielli sul 25 aprile.  

 

Il 25 Aprile si celebra la Liberazione d’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e il ritorno della Democrazia nel nostro Paese. In questo giorno si onora l’eroismo di quanti, militari e civili, i Partigiani, lottarono, fino al sacrificio estremo della propria vita, contro il nazifascismo.

In questo giorno si riconferma la fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista. La lotta di Liberazione dei Partigiani ridette dignità all’Italia nel consesso internazionale e, grazie alla lotta dei Partigiani,
Alcide De Gasperi potette presentarsi alla Conferenza di Pace, a Parigi, il 10 agosto 1946, e affermare:
"L’Italia ha liberato se stessa dal regime fascista…Le perdite nella resistenza contro i tedeschi, prima e dopo la dichiarazione di guerra, furono di oltre 100 mila uomini tra morti e dispersi, senza contare i militari e civili vittime dei nazisti nei campi di concentramento ed i 50 mila patrioti caduti nella lotta partigiana."

Gli alleati Americani non intervennero per salvare l’Italia dalla dittatura comunista, ma per combattere in tutta Europa il mostro sanguinario del nazifascismo.

Un Presidente di Provincia non può e non deve imbrattare i muri dei paesi della provincia con un manifesto che stravolgendo la Storia cancella la lotta contro i nazisti e i fascisti ad essi completamente asserviti, il sacrificio dei Partigiani
e, sempre con le parole di De Gasperi, quello "delle Forze armate italiane che hanno preso parte attiva alla guerra contro la Germania… si tratta di tutta la marina da guerra, di centinaia di migliaia di militari per i servizi di retrovia, del Corpo Italiano di Liberazione, trasformatosi poi nelle divisioni combattenti e.. dei Partigiani, autori soprattutto dell’insurrezione del nord."

Il sacrificio delle Forze armate e dei Partigiani non va negato con tanta arroganza.
Un Presidente di Provincia non può e non deve corrompere con la menzogna e la disinformazione la coscienza dei suoi concittadini,
specialmente i più giovani.
Un Presidente di Provincia che si abbandona ad una tale inaudita e volgare arroganza non è un Presidente di Provincia. La Provincia di Salerno non ha un Presidente.
Edmondo Cirielli se vuole restare ad occupare la carica istituzionale di Presidente della Provincia deve chiedere scusa ai cittadini per aver disonorato la solenne celebrazione del 25 Aprile con il suo manifesto.
Altrimenti lasci quella carica.

Il Comitato provinciale di Salerno dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia chiede al Prefetto e al Questore di Salerno di vigilare, come loro dovere, per il rispetto della legalità a partire dalla difesa dei principi e dei valori della
Costituzione, legge suprema dello Stato, perseguendo come prescritto chiunque con la menzogna e la disinformazione operi per negarne l’eredità morale che è alla base delle Istituzioni repubblicane e dell’identità nazionale.

Il Comitato provinciale di Salerno assieme alla Presidenza e alla Segreteria Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia lancia un appello a tutti i cittadini affinché questo 25 Aprile, Festa della Liberazione dalla dittatura fascista e dai nazisti, divenga un grande momento di mobilitazione civile e unitaria contro i tentativi della destra di trasformare il nostro sistema politico, conforme ai principi della Costituzione, in un sistema autoritario e personale non più soggetto ai controlli e ai limiti previsti dalle Istituzioni di garanzia.

Il Comitato Provinciale di Salerno