Tragedia Palinuro, si apre processo sub morti: rinviato a novembre

Dopo il decreto di rinvio a giudizio emesso dal gup Valeria Campanile a seguito della scorsa udienza del 4 marzo, si è tenuta oggi presso il tribunale di Vallo della Lucania, nell’aula Falcone-Borsellino, la prima udienza del processo relativo all’incidente subacqueo avvenuto il 30 giugno 2012 nella grotta degli occhi di Palinuro dove persero la vita quattro sub. Il giudice monocratico Lombardo si è riservato sullo scioglimento di eccezioni avanzate da alcuni difensori degli imputati nell’ambito delle questioni preliminari. A seguito dell’udienza, durata alcune ore, i legali di Telios Panaiotis (il più giovane tra le vittime), l’avvocato Silverio Sica e Benedetta Sirignano, hanno commentato: «Ci auguriamo che attraverso questo processo si possa giungere all’accertamento dei fatti di causa e altresì fare chiarezza sulla sicurezza dell’attività subacquea che in Italia fa ancora vittime». Il processo è stato rinviato al prossimo 17 novembre.

Rinviati a giudizio La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per quattro persone coinvolte nel caso della morte dei sub a Palinuro. Si tratta di Mauro Navarra, titolare del Dinving center Pesciolino sub di Palinuro, Stefano D’Avec e Marco Sebastiani, entrambi istruttori e dirigenti della Big Blue School di Roma e Annalisa Lupini, moglie di Stefano D’Avec, anche lei istruttrice della scuola romana ma che il 30 giugno del 2012 non partecipò all’escursione perché incinta

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