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La manovra “lacrime e sangue” di Monti apre spiragli ai giovani e alle aziende

di Luca De Martino

La manovra “lacrime e sangue” del prof. Monti ha chiesto agli italiani enormi sacrifici, dall’IMU ai nuovi rincari passando dalle tanto discusse pensioni. Eppure in pochi hanno detto che la stessa manovra comprende dei punti interessanti per i giovani e le aziende.

La legge di Stabilità riconosce gli incentivi alle assunzioni, sottoforma di sconto contributivo, alle imprese che assumono con contratto di inserimento e apprendistato stipulato dal 1 gennaio 2012 e sino al 31 dicembre 2016.

Questi speciali incentivi pensati per incoraggiare i contratti di apprendistato si sostanziano in uno sconto del 100% per i primi 3 anni e dal 3 anno l’aliquota di contribuzione è il 10%.

Per quanto riguarda, invece, l’occupazione femminile sono riconosciuti incentivi alle assunzioni a favore dei contratti di inserimento stipulati con donne di qualsiasi età, prive di un impiego da almeno 6 mesi e che risiedono nelle aree dove il tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali rispetto a quello maschile o il cui tasso di disoccupazione femminile sia superiore di 10 punti percentuali rispetto a quello maschile. Sarà emanato un decreto per individuare tali zone.

Questa breve descrizione non salva una manovra che nel suo complesso poteva essere certamente migliore, ma è inutile soffermarsi solo ed esclusivamente su ciò che poteva essere migliorato, è più costruttivo per tutti ragionare e soffermarsi anche e soprattutto sui punti positivi.

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