Buonabitacolo. Comitato “Giustizia e Verità per Massimo”

Ad una settimana dall’incidente che ha visto morire il ventiduenne Massimo Casalnuovo, il comitato cittadino “Giustizia e Verità per Massimo” ha programmato la manifestazione per sabato sera alle ore 21 presso lo Stadio Comunale di Buonabitacolo. “Massimo amava giocare a pallone ed i suoi amici hanno voluto organizzare una triangolare di calcetto che si disputerà durante il pomeriggio di sabato”, riferiscono gli organizzatori del Comitato.
La sera alle 21, prima della finale, si discuterà sullo stato dell’indagine: prenderanno parte alla discussione l’avvocato Michele Capano, legale del Comitato, che spiegherà le fasi e le modalità di una indagine simile,  Peppe Tarallo, ex presidente del Parco nazionale e rappresentante del comitato “Verità e Giustizia per Franco”, relativo al caso Mastrogiovanni, il sindaco di Buonabitacolo, Beniamino Curcio.
Un momento importante per riflettere, per capire le dinamiche e lo svolgimento delle indagini che in maniera minuziosa sta compiendo il Procuratore Michele Sessa della Procura di Sala Consilina, delle perizie e delle testimonianze che la stessa procura e la Polstrada di Sala Consilina stanno raccogliendo senza tralasciare nessun particolare o nessuna prova testimoniale, anche se all’apparenza secondaria e non fondamentale sulla dinamica dell’incidente e sugli attimi immediatamente successivi.
Intanto la famiglia sta provvedendo a nominare un proprio legale che in questa fase potrà seguire le attività della Procura, mentre è sempre più decisa la posizione dell’Amministrazione di costituirsi parte civile allorquando sarà istruito il processo.
Significativa partecipazione anche al Comitato, che in cinque giorni ha raccolto circa 500 adesioni: segno di un bisogno comune di fare luce su una vicenda adombrata da troppe incertezze. Stessa importante partecipazione anche sui social network: è attivamente frequentata la pagina facebook “Giustizia e Verità per Massimo” che riceve sempre più adesioni e commenti.
Durante i giorni trascorsi, le forze del Comitato sono state impiegate soprattutto per tranquillizzare gli animi di alcuni cittadini che vorrebbero una immediata giustizia: troppo alta ancora la rabbia per questa morte assurda, diventata incontenibile quando martedì e mercoledì scorso il maresciallo interessato all’incidente era a Buonabitacolo e girava per le strade del paese. Sono emersi subito degli striscioni offensivi e c’è stato bisogno di azioni decise per sedare animi più rivoltosi.
Una settimana di dolore e di rabbia per la tranquilla cittadina del Vallo di Diano, che sabato sera si ritroverà per partecipare ad un intenso momento in ricordo del giovane Massimo, vittima di una morte inutile e insensata.