Golfo di Policastro, uccise la moglie a coltellate: condannato a 14 anni di carcere

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Sandro Pili è stato condannato a 14 anni di carcere per l’uccisione della moglie Pierangela Gareffa. La decisione è stata presa dal giudice del tribunale di Lagonegro nella giornata di martedì. «Non conosciamo ancora le motivazioni, ma in base al dispositivo, ci sarebbero i presupposti per fare un atto d’appello», è il commento dell’avvocato di Pili, Rocco Colicigno, al Giornale del Cilento. «Secondo la difesa non si tratta di omicidio volontario ma omicidio preterintenzionale – continua Colocigno – dal dispositivo però riteniamo che ci sono i margini per un miglioramento della sentenza, e si possa puntare ad una pena più bassa, non aveva intenzione di ammazzarla».

A fine dicembre 2014, dopo un litigio per motivi familiari, l’uomo, reoconfesso, ha sferrato un fendente al torace alla donna che, dopo alcune ore, intorno alla mezzanotte, è morta nella sua camera da letto. Pili ha tentato inizialmente di negare, poi ha confessato di averla colpita. Il pubblico ministero del tribunale di Lagonegro aveva chiesto una pena di 16 anni per Pili. Secondo gli inquirenti, l’uomo lasciò la moglie agonizzante a terra per più di otto ore nella loro villetta di Vibonati. L’avvocato Colicigno aveva avanzato la richiesta del rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo in caso della conferma della pena. La procura, invece, aveva chiesto la condanna a 16 anni. Oggi la sentenza di primo grado ha dato 14 anni di carcere all’uomo.

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