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Provincia di Salerno, aumentano omicidi colposi e stalking: dal 2012 fenomeni in crescita

di Vincenzo Di Santo

Articolata e completa la relazione del presidente della corte di appello di Salerno Matteo Casale, in particolare sui ritardi del completamento del nuovo Palazzo di Giustizia, dove mancano tre edifici e trenta milioni di euro nel complesso, così come relazionato dal sindaco di Salerno.

Il presidente Casale ha ricordato anche la paventata soppressione delle sedi distaccate così come gli accorpamenti che potrebbero penalizzare i tribunali periferici, da Nocera a Vallo della Lucania, passando per Eboli e Sala Consilina. Ma non tutto è a tinte fosche e la progressiva informatizzazione della giustizia salernitana ne è la prova lampante, laddove si riduce la distanza tra cittadini, operatori ed uffici giudiziari.

Alle autorità convenute, il presidente della Corte d’Appello ricorda come, nonostante le difficoltà, a Salerno si sia riusciti a definire un gran numero di controversie in tutti i settori, ma è nella sezione civile che gli arretrati costituiscono un carico insostenibile. Un pensiero il presidente Casale lo dedica anche alla situazione carceraria: la casa circondariale di Salerno è in un complesso edilizio superato nel tempo, dove permangono criticità che sono solo lenite dai lavori di ristrutturazione in corso.

I REATI NEL 2012 hanno fatto registrare nel distretto di Salerno un significativo incremento che riguardano lo stalking e gli omicidi colposi. Nel primo caso si tratta di un fenomeno in costante ascesa dal momento in cui la relativa legge è stata emanata. Nel 2012 si sono registrati 96 atti persecutori rispetto ai 78 dell’anno precedente. Cento invece gli omicidi colposi rispetto ai 91 del 2011. Per il resto la situazione dei reati appare costante, con riduzione di alcuni fenomeni criminali in conseguenza del fatto che l’economia reale è fortemente in calo. Furti e rapine sono contenuti. Il fenomeno estorsivo ha fatto registrare un lieve calo rispetto al 2011: 229 nel 2012 rispetto ai 239 dell’anno precedente. Diminuiti anche i reati di bancarotta, da 150 del 2011 a 78 del 2012. Crollo anche dei reati nel settore dell’edilizia. Dai 1495 del 2011 ai 784 dello scorso anno.

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