Disastro strade nel Cilento, da Ogliastro a Punta Licosa cittadini a rischio incolumità

Infante viaggi

Giunge in redazione la lettera di Rino Simeone che oltre a documentare ulteriormente lo sfacelo della viabilità cilentana sottolinea, purtroppo, i rischi quotidiani che ogni cittadino incorre a causa di una manutenzione stradale inesistente o quantomeno insufficiente. Strade gruviera, lampioni pericolanti, segnaletica insufficiente o in alcuni punti inesistente. Sono solo questi alcuni dei più riscontrati disastri della viabilità cilentana. Ma grazie al nostro attento lettore (Rino Simeone) un’altro tassello è stato aggiunto al puzzle della triste vicenda delle strade nel Cilento.

La lettera «Di vite cancellate dall’incapacità di garantire la manutenzione delle strade cittadine e la sicurezza c’è ne sono state tante. Quattro giorni prima del Natale 2006, nell’attraversare la splendida via Caracciolo, una giovane mamma di 37 anni perse la vita, schiacciata da un lampione della luce. Sul tratto di strada che va da Ogliastro a Punta Licosa da tempo sono stati installati dei nuovi lampioni della luce. In prossimità dell’entrata della tenuta di Punta Licosa, poggiato a un muro c’è un lampione della luce instabile e pericolante che all’improvviso può  cadere sulla strada e determinare gravi lesioni ai tanti turisti che frequentano la zona. L’incolumità, la manutenzione e la sicurezza delle strade e di tutte le altre aree calpestabili, deve essere garantita dagli enti territoriali (Comuni, Province, Regioni)».

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