Fp Cgil: «Comportamento antisindacale perpetrato dai vertici del Corisa e della Yele»

Un’accusa a chi gestisce il consorzio dei rifiuti di Salerno e la società partecipata Yele per comportamenti antisindacali. È quanto denuncia il sindacato Fp Cgil di Salerno.  

«Nonostante la F.P. CGIL ha da sempre dichiarato ai tavoli sindacali a cui ha partecipato la propria disponibilità a confrontarsi e a dare il proprio contributo, chiedendo il rispetto delle norme vigenti e delle procedure, si registra da parte dei vertici del Consorzio e della Yele Spa uno ostinato comportamento volto a non fornire le garanzie che la legge gli impone di dare» così in un comunicato stampa il sindacato di Salerno.

«Innanzitutto nessuna comunicazione è mai pervenuta a questa organizzazione sindacale di siffatto trasferimento, anche se Corisa e Yele dichiarano di aver provveduto a trasferire il ramo d’azienda con tanto di convenzione nel mese di marzo 2014! Eppure la legge sul punto è chiara, Corisa e Yele avrebbero dovuto informare i sindacati del trasferimento 25 giorni prima che si fosse perfezionato l’atto di cessione o l’obbligo di procedere alla cessione. Ciò allo scopo di consentire al sindacato di conoscere la capacità di gestione del cessionario e le sue intenzioni con riferimento ai piani di investimento, ai programmi produttivi, ai livelli occupazionali e alle condizioni di lavoro assicurate ai dipendenti» continua il sindacato.

«Neanche dai verbali redatti al termine degli ultimi incontri tenutesi, ai quali tra l’altro non hanno mai partecipato congiuntamente i rappresentanti legali delle citate parti datoriali, si evince alcun riferimento a piani, programmi e a garanzie occupazionali e stipendiali dei lavoratori coinvolti.Pertanto, la scrivente organizzazione, riconoscendo in tali comportamenti un palese comportamento antisindacale dei vertici del Consorzio e della Yele Spa tale da violare un espresso dettato di legge (art. 47 Legge n. 428/1990 s.m.i.), ha deciso di dare mandato al proprio ufficio legale al fine di veder tutelata la posizione delle organizzazioni sindacali coinvolti da una operazione che appare a questo punto non propriamente legittima» conclude la nota della Fp Cgil Salerno.