Ex stazione abbandonata tra cumuli di rifiuti e cuccioli di cane

A Teggiano continuano a fioccare polemiche per la situazione di totale abbandono nella quale versa l’ex stazione ferroviaria, nel territorio di Sala Consilina. Alcune immagini scattate nei giorni scorsi evidenziano la palese situazione di degrado che incombe su tutta l’area della vecchia stazione ferroviaria, bisognosa di una bonifica. Si tratta di una vera e propria discarica a cielo aperto. Tutta la zona è abbandonata a se stessa: erbacce alte e sporcizia di ogni entità. L’area, che un tempo accoglieva pendolari, oggi è diventata rifugio per i randagi.

La denuncia «La generale scarsa sensibilità nei confronti dei beni ambientali e del servizio di trasporto pubblico locale, settore nel quale raccogliamo continue lamentele da parte degli utenti e delle famiglie, si accoppia all’insolvenza pubblica nei confronti del problema del randagismo. – denuncia il Codacons del Vallo di Diano, riferendosi soprattutto a quest’ultimo problema – La prima pietra di un canile costosissimo fu posta in piena campagna elettorale nel 2009. Tutta la stampa locale partecipò alla manifestazione, raccogliendo la soddisfazione del Presidente della Comunità Montana dell’epoca (e anche attuale) e del candidato sindaco del comune valdianese che dovrebbe svolgere un ruolo di indirizzo politico-amministrativo per l’intera vallata».

Cuccioli da adottare «Il problema è che, – continua il responsabile del Codacons locale, Roberto De Luca – dopo la prima pietra e dopo aver realizzato le strutture murarie, nulla è stato più fatto, nell’indifferenza di molti. Intanto, c’era da portare in porto una campagna elettorale per una legislatura che avrebbe visto realizzarsi la cessione della rete idrica e la soppressione del tribunale di Sala Consilina. Ai cittadini che amano puntare il dito o a chi si affretta a reclinare qualsiasi responsabilità, chiediamo solo di riflettere. – conclude invitando ad adottare – un cagnolino della cucciolata nata nella stazione di Sassano-Teggiano della ferrovia Sicignano-Lagonegro, chiusa al traffico nel 1987 e aperta al degrado nei giorni nostri».   

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Foto Salvatore Gasparro ©Riproduzione vietata