Attivare 2 sedi Inps per il sud Cilento: Provincia accoglie proposta Iannuzzi

Attivare altre due sedi Inps, deputate alla valutazione medico-legale dell’invalidità civile, di cecità, sordomutismo, disabilità ed handicap, da affiancare alle due già esistenti sul territorio provinciale, con sedi a Salerno e Nocera: la Provincia di Salerno accoglie la proposta del sindaco di Valle dell’Angelo e consigliere provinciale Salvatore Iannuzzi. L’argomento è stato approvato all’unanimità nell’ultima seduta di consiglio provinciale. Nel deliberato si chiede al presidente della Regione  Caldoro di revisionare la convenzione con l’Inps per evitare che gli utenti compiano centinaia di chilometri per una visita medico legale. A sostenere la proposta di Iannuzzi anche numerosi Comuni che hanno deliberato in tal senso da Roccadaspide, a Polla, Bellizzi, Laurino, Casalvelino, Piaggine.

«La protesta si basa su un problema reale – afferma Iannuzzi – che riguarda tutta la provincia salernitana. L’auspicio è che il presidente Caldoro possa accogliere la proposta. Una questione sulla quale la politica era fino ad oggi totalmente assente. La provincia di Salerno rappresenta un territorio sconfinato di circa 4mila km quadrati, con aree periferiche, poste a sud della provincia, gravate da drammatiche condizioni di viabilità e di collegamento con la città capoluogo».

Iannuzzi scende nel dettaglio: «Un cittadino residente, ad esempio, a Sacco, impiega per raggiungere Salerno con  i mezzi di trasporto pubblico attivi almeno 3 ore e altre tre per il rientro. Una persona convocata a visita a Salerno deve partire di casa alle 5 e rientrare alle 17. Lo stesso succede per i residenti di Laurino, Piaggine, Valle dell’Angelo, Rofrano, Torre Orsaia, Sanza, Monte San Giacomo, Felitto, Campora, Sessa Cilento, e molti altri territori. Si tratta di  un’utenza, ovvero cittadini disabili, portatrice di intrinseche condizioni di debolezza e fragilità. La richiesta è quella di promuovere altre due sedi operative, da ubicarsi tra  Cilento, Vallo di Diano e Valle del Calore». Sarebbero circa 10.000 i salernitani a sud di Salerno che dovrebbero usufruire di questo tipo di servizio.

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