Carabiniere ucciso nel casertano, Cirielli: «Inasprire pene per rapine a mano armata»

Conflitto a fuoco fra malviventi e forze dell’ordine nel casertano. Un carabiniere 35enne, nato a Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, è stato colpito a morte dai banditi mentre tentava di fermare una rapina. Sulla tragedia si è espresso l’ex presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli.

«Mi stringo al dolore che ha colpito la famiglia di Tiziano della Ratta, il carabiniere di Sant’Agata dei Goti ucciso durante un conflitto a fuoco a Maddaloni con alcuni malviventi», ha dichiarato il deputato di fratelli d’Italia.

«Tragedie come queste – aggiunge – in cui delinquenti spietati e senza scrupoli non esitano a sparare contro servitori dello Stato, impongono una risposta forte e una seria riflessione sulla necessità di inasprire le pene anche per le rapine a mano armata. Evidentemente, l’aver inserito nella scorsa legislatura l’ergastolo per chi assassina gli appartenenti alle forze dell’ordine non è abbastanza».

«All’arma dei carabinieri, al maresciallo Domenico Trombetta rimasto ferito e all’intera comunità casertana e beneventana – conclude Cirielli – la mia solidarietà e vicinanza, oltre ad un sincero sentimento di apprezzamento per il lavoro che quotidianamente le donne e gli uomini delle forze armate e delle forze dell’ordine svolgono a tutela della sicurezza dei cittadini».

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