Ascea: la giunta rinuncia agli stipendi, la prima azione dell’amministrazione D’Angiolillo

«Ad Ascea ora si sta meglio di prima», questa la prima battuta di Pietro D’Angiolillo al Giornale del Cilento commentando a freddo la vittoria alle elezioni amministrative di domenica 25 maggio.

Le novità partono dalla rinuncia all’indennità di giunta. Tutti gli assessori, vicesindaco e sindaco non percepiranno lo stipendio per il primo anno di mandato, e dal secondo anno percepiranno solo il 50% dell’indennità prevista. «E’ un segnale di cambiamento che vogliamo lanciare alla comunità in questo momento particolare».

La nuova amministrazione, ci tiene a precisare D’Angiolillo, vuole essere una rottura con il passato, nello specifico con l’era Rizzo: «Ascolteremo tutte le idee. La nostra amministrazione non è chiusa agli altri, anzi siamo aperti al dialogo e a vagliare le buone idee, ma non siamo disposti a fare inciuci con nessuno. Noi dobbiamo operare per il bene comune e per questo è indispensabile l’aiuto di tutti, non come ha fatto l’amministrazione precedente che non ha mai discusso le proposte dell’opposizioni, anzi, in molti casi ha dissertato l’aula consiliare facendo decadere il numero legale» continua D’Angiolillo.

Una battuta anche sugli avversari politici delle scorse elezioni: «Egidio Criscuolo è stato il primo a chiamarmi una volta appreso il risultato, dimostrando fair play, poi i complimenti sono giunti anche dall’altro candidato a sindaco Antonio Criscuolo».

E quindi le prime proposte votate, appunto, all’apertura: «La mia amministrazione vuole essere aperta alle esperienze esterne, al mondo che ci circonda che può arricchire il nostro sapere e il nostro lavoro. Ad esempio abbiamo avuto modo di conoscere delle scolaresche di Bergamo in visita agli scavi di Velia con i quali abbiamo iniziato a prendere contatti e a creare i presupposti per la realizzazione di un gemellaggio con la città lombarda».

LEGGI ANCHE:
Ascea: tra i due Criscuolo vince D’Angiolillo, bocciata l’amministrazione Rizzo 
I consiglieri dell’era D’Angiolillo, Pica e Rizzo i più votati

©Riproduzione riservata
Twitter @BiagioCafaro