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Regione Campania, la giunta Caldoro perde pezzi. Si è dimesso il vice presidente e assessore al turismo Giuseppe De Mita

di Rito Ruggeri

Nella tarda serata di ieri al termine della riunione di giunta che ha deciso le nomine dei manager della “sanita’”  Campana e rese ufficiali da una lettera protocollata nella tarda mattinata di oggi, si conclude cosi’ un lungo periodo tormentato della giunta regionale della Campania che perde oggi Giuseppe De Mita vice presidente e assessore al turismo, nipote di Ciriaco, espressione dell’Udc.

Un dissidio che non e’ solo quello del partito di Casini versus Pdl e Caldoro, ma si consuma all’interno della stessa Udc.

Poiche’ l’altro esponente di rilievo, Pasquale Sommese, resta saldo al suo posto.

Dopo le dimissioni ufficiali,  l’ex assessore ha diffuso una nota in cui spiega le ragioni delle dimissioni con un ‘distinguo’: nessun stretto legame con le nomine dei manager della sanita’ (decise questa notte) ma solo l’ultima contrapposizione politica con il presidente e l’esecutivo.

”Comunicando le mie dimissioni nella riunione di giunta di ieri sera, ho chiesto al presidente Caldoro di confermare o smentire ai colleghi se nelle nostre discussioni di questi mesi gli abbia sempre posto questioni sui criteri e gli indirizzi generali dell’amministrazione e non abbia mai impostato i rapporti in termini di pretese e di nomine, ricevendone conferma dal presidente” questo il succo della nota di De Mita che prosegue ”Per questa ragione non ho alcun imbarazzo ad affrontare la accidentale coincidenza tra le mie dimissioni e le deliberazioni sulle nomine della sanita’, perche’ il dissenso, espresso evidentemente non a titolo personale, ma anche nella responsabilita’ di rappresentante dell’unione di centro, ha una radice non contingente e le dimissioni sono la conseguenza di una serie di episodi”.

A suo avviso, ”Il modo ancora una volta sbrigativo con il quale e’ stata liquidata una vicenda delicata quale quella della gestione della sanita’, in una fase ormai lunga di dolorosa emergenza in molte aree del territorio regionale, senza la possibilita’ di comprendere criteri e modalita’ delle scelte, rappresenta la conferma dello svuotamento dei luoghi istituzionali.

E tutto cio’, a fronte dell’atteggiamento di mettere fuori ruolo i partiti – cosa astrattamente anche comprensibile in questo momento -, sta determinando pero’, di fatto, la legittimazione di partiti che nelle decisioni rimangono occulti”. ”Al fondo, dunque, – prosegue De Mita – vi sono le stesse motivazioni che hanno indotto ad esprimere profonde riserve su di un involuto disegno di riordino della Regione; che hanno determinato l’assenza dai lavori della giunta per oltre un mese, prima della scorsa estate, a causa di un incomprensibile amletismo sui Piani Attuativi delle Asl, specie in alcune aree interne, a causa di una incerta linea sulla spesa dei fondi comunitari fino alla imbarazzante vicenda del parziale definanziamento dei fondi, e piu’ in generale a causa della totale indeterminatezza nello svolgimento dei lavori di giunta”.

”Ci sono atteggiamenti e modi di agire che danno qualita’ allo stare insieme, che rendono un rapporto di collaborazione non evanescente e lontano dall’amara sensazione della finzione; e le cose che si sono verificate hanno determinato una lacerazione non banale sotto il profilo dei rapporti tra partiti alleati, sotto il profilo istituzionale e, per quello che di questi tempi puo’ valere, sotto il profilo personale. – conclude l’ex vice presidente e assessore al Turismo – Tutto cio’ ora esige chiarezza”.

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