Rincaro tasse, l’amministrazione di Pisciotta risponde: «Opposizione generica e populista»

«Un’opposizione generica e populista» è questa la risposta dell’amministrazione comunale di Pisciotta al gruppo di minoranza ‘Una mano per Pisciotta’ che ha etichettato la giunta Liguori come «la più ‘cara’ amministrazione nella storia di Pisciotta, poiché l’irpef è passata dal 0,5% al 0,8%. Ici/Imu dal 0,7% al 0,85%. È stata introdotta la tassa di soggiorno pari a 1 euro al giorno, i parcheggi sono stati resi a pagamento con tariffa di 1 euro all’ora ed è stata introdotta la tasi con l’aliquota dell’1,5 per mille».

«Nel consiglio comunale dello scorso 10 Settembre, si legge sui manifesti affissi per il comune di Pisciotta, è stato spiegato ai rappresentanti dell’opposizione, con documenti ufficiali e con toni calmi e rispettosi, quali erano i minori trasferimenti subiti dal comune di Pisciotta da parte dello Stato, ammontanti a 110.000,00 euro per diminuito rimborso Imu I° Casa e 180.000,00 euro per diminuita erogazione fondo solidarietà; per un totale di 290.000,00 euro».

«A queste penalizzazioni che interessano proporzionalmente l’intero sistema delle autonomie locali si deve aggiungere che il comune di Pisciotta ha dovuto iscrivere nel bilancio 2014 le seguenti spese obbligate: 80.000,00 euro relative a debiti fuori bilancio; 80.000,00 euro per interventi di dissesto idrogeologico in via Foresta capoluogo e frazione Rodio; 50.000,00 euro per la strada di Rizzico; un totale di 210.000,00 Euro» prosegue l’amministrazione.

«In ragione di ciò l’amministrazione comunale non ha potuto fare a meno di attestarsi all’1,5 per mille come imposizione Tasi in linea con buona parte dei comuni del Cilento, discostandosi nettamente da comuni come Camerota che è stato costretto ad imporre un’aliquota del 3,3 per mille per i debiti accumulati negli anni. Pertanto il richiamo al comune di Pollica avrebbe meritato non una parzialissima citazione, ma un inquadramento corretto e approfondito nell’intero contesto territoriale. Peraltro l’attuale amministrazione di Pollica ha potuto evitare l’applicazione della Tasi poiché ha ereditato dalla precedente giunta Vassallo una situazione finanziaria in solido equilibrio; tutto il contrario dell’amministrazione comunale di Pisciotta che ha ereditato una posizione debitoria di almeno 500.000,00 Euro» continua il manifesto.

«Debiti sui quali ‘Una Mano per Pisciotta’ continua ad avere preoccupanti amnesie dimostrando incapacità di ricostruire gli avvenimenti e notevole superficialità nell’analisi dei problemi, conseguenza di un’impostazione da bar, generica e populista» conclude l’amministrazione.