Segreteria provinciale Pd, è caos: Annunziata e Pedace denunciano brogli e si ritirano

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Una serie di accuse che non lasciano adito a fraintendimenti quelle di Sergio Annunziata e Vincenzo Pedace in merito all’elezione del nuovo segretario del Partito democratico della provincia di Salerno.

Le accuse «Congressi tenuti all’interno di abitazioni private o addirittura annullati per inquinamenti del voto da parte di esponenti del centrodestra; minacce ai candidati e ai rappresentanti di lista; verbali falsi, tessere acquisite in blocco tramite fondi di dubbia provenienza» e tante altre accuse nei confronti dei congressi cittadini che si stanno tenendo in provincia di Salerno, come quanto successo a Gioi Cilento.

Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso, il rigetto della «richiesta di poter presentare liste di delegati nei comuni al voto che fossero composte anche da nuovi iscritti».

«Questa mattina, in maniera congiunta – continuano Annunziata e Pedace – abbiamo richiesto alla commissione provinciale di sospendere i congressi convocati per questo fine settimana avendo essa stessa stabilito nella giornata di ieri la non ammissibilità delle nostre liste in molti circoli al voto, chiarendo che il mancato accoglimento della nostra richiesta avrebbe comportato il ritiro delle nostre candidature».

Richiesta non accolta e quindi: «Abbiamo deciso – spiegano Annunziata e Pedace – di ritirare le nostre candidature al congresso provinciale perché sono venuti meno i presupposti».

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Annunziata, nella giornata di ieri, domenica: «Abbiamo rilevato una serie di vistose anomalie durante questa prima fase di svolgimento dei congressi locali attraverso una dura presa di posizione espressa in una lettera che ho sottoscritto sabato 26 insieme con Vincenzo Pedace, subito inoltrata anche ai livelli centrali del PD». 

Il passo indietro Qualche risultato è stato ottenuto: «La Commissione congressuale provinciale, riunita domenica pomeriggio, per il momento ha giá deciso di annullare i risultati in un comune, di congelarli in altri riservandosi di pronunciarsi in proposito ed ancora di sospendere i congressi locali giá fissati per lunedì 28 e martedì 29 ottobre. Sono state affacciate, poi, varie ipotesi di correttivi rispetto alle principali questioni sollevate, con particolare riguardo alla candidature di nuovi iscritti, ad oggi negate, al fine di favorire la partecipazione, il rinnovamento e un maggiore radicamento del Partito sui territori».

Annunziata valuta un suo ritorno alla corsa per la segreteria provinciale: «In questo momento sono personalmente in fase di riflessione ed ho avvertito la necessità di consultarmi con alcuni amici che dall’inizio hanno condiviso ed accompagnato la mia candidatura a segretario provinciale. Nel frattempo la Commisssione preposta formalizzerà le determinazioni di competenza e quindi matureranno le condizioni per la mia definitiva decisione».

«Ove dovessimo registrare un sostanziale accoglimento – conclude Annunziata – della posizione che ragionevolmente abbiamo rappresentato, potrò rimanere in gioco anche al fine di assicurare un minimo di pluralismo alla competizione. Invito il candidato Vincenzo Pedace, che insieme con me ha posto legittimamente eccezioni piú che fondate, a valutare le decisioni della Commissione prima di assumere i conseguenti atteggiamenti».

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