Attacco alle rondini, distrutti i loro nidi: ora attivista annuncia azioni legali

Distrutti i nidi delle rondini all’oasi Jacolina di Celle di Bulgheria. Ora l’attivista Paolo Abate annuncia azioni legali: le rondini sono infatti una specie protetta. Chiaramente non si sa se si sia trattato di un evento accidentale o se qualcuno abbia provveduto a salvare gli uccellini e sistemarli in nuovi nidi. Per Abate le cose stanno in modo diverso. «Qualcuno, giovane o adulto – ha spiegato in una nota stampa – ha distrutto due nidi di rondine con pulcini, sia l’anno passato che quest’anno, forse perché con le loro deiezioni ‘sporcavano’ il pavimento di pietra sottostante il casotto costruito sulla fonte nell’oasi di Celle di Bulgheria». «L’anno passato, secondo quanto ci suggeriscono, – spiega poi Abate – quattro pulcini sono rimasti uccisi. Quest’anno, quando mancavano una o due settimane alle giovani rondinelle per compiere il loro primo viaggio verso l’Africa dove trascorrono l’inverno, rimaste nascoste in un angolo della fonte  risultano disperse». L’attivista ha già inviato un esposto al Parco nazionale del Cilento, al Corpo forestale dello Stato e ai carabinieri per chiedere che si indaghi su quanto accaduto. Poi conclude: «E’ utile ricordare che questi atti vandalici sono punibili penalmente sia attraverso il codice penale,  sia dal dpr  5 giugno 95, art 3/a, nel quale si vieta esplicitamente ‘la cattura, l’uccisione, il danneggiamento ed il disturbo della fauna selvatica’». La fonte è in area protetta del Parco nazionale.

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