Caporalato, lavoro nero e operai sottopagati: decine di aziende della provincia e del Cilento nei guai

Caporalato, lavoro nero e operai sottopagati. E’ quanto scoperto dai carabinieri del comando provinciale di Salerno insieme ai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Salerno, che dal 19 agosto e per una settimana hanno monitorato diverse aziende agricole e di allevamento. Duecento i militari impegnati: in particolare quelli del reparto territoriale di Nocera Inferiore, delle compagnie di Battipaglia, Eboli, Mercato San Severino, Agropoli e Vallo della Lucania, oltre a personale specializzato del Nil. Hanno monitorato le condizioni di impiego dei lavoratori stagionali, prevalentemente stranieri provenienti dall’area balcanica e dal Maghreb, impegnati nella raccolta dei prodotti agricoli nelle diverse aziende coinvolte per verificare regolarità di assunzione, documentazione previdenziale e eventuali fenomeni di «caporalato», per lo più da parte di connazionali.

Nel salernitano A Montecorvino Pugliano il 19 agosto i carabinieri della stazione locale hanno intercettato e sottoposto a controllo un’auto guidata da  E.F.D. 36enne, di nazionalità marocchina, domiciliato a Eboli e irregolare sul territorio nazionale, con a bordo 8 extracomunitari, tutti di etnia marocchina e irregolari. Gli stranieri erano stati reclutati dall’uomo per essere impiegati nella raccolta del pomodoro in diverse aziende agricole della Piana del Sele. Dalle attività di indagine è emerso che, a fronte di un compenso pattuito per ogni lavoratore di dieci euro per ogni cassone da duecento chili raccolto (ricevuto dall’azienda utilizzatrice), il caporale avrebbe corrisposto la paga di sei euro ai lavoratori intermediati ed impiegati in orario di lavoro fissato dalle ore 5,00 alle ore 13,00. A tutti gli stranieri è stato notificato decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Salerno. Mentre E.F.D. è stato denunciato e ritenuto responsabile di aver esercitato l’attività di intermediazione di manodopera non autorizzata e non autorizzabile. 

Piana del Sele Spostandoci a Eboli, il 22 agosto i carabinieri del posto, aiutati dal personale del nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Salerno, hanno ispezionato 3 vaste aziende agricole  in località Cioffi e Santa Cecilia. In due di queste, i carabinieri hanno riscontrato diverse violazioni penali in materia di vigilanza sanitaria da parte dell’amministratore unico (D.G.G., 64anni di Eboli), denunciato per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i lavoratori occupati, i quali sono stati multati per un totale di 2.500 euro. Nella terza azienda invece, i carabinieri hanno sorpreso diversi operari intenti a realizzare una serra in campo aperto, rilevando la presenza di 5 lavoratori su 11 non regolarmente assunti. A carico dell’amministratore dell’azienda (F.R., 49 anni di Battipaglia) è stata applicata la sospensione dei lavori per il superamento del 20% di lavoratori impiegati «in nero» rispetto al complessivo di manodopera e 11 sanzioni amministrative per un importo di circa 25.000 euro.

Sempre a Santa Cecilia,  i carabinieri della stazione locale con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli hanno ispezionato 7 aziende agricole della Piana del Sele. Decine le denunce: tra questi G.D.A. 51anni di Sant’Antonio Abate, per utilizzo di manodopera clandestina e per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 5 lavoratori occupati, N.P. 53anni di Eboli, per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 4 lavoratori occupati, G.P. 40enne di Eboli, per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 3 lavoratori occupati, E.R. 47enne Castellammare di Stabia, per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 2 lavoratori occupati, A.E. 54 anni di Castellammare di Stabia, per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 13 lavoratori occupati, C.N. 58 anni di Scafati, per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 2 lavoratori occupati e P.F. 44 anni di Eboli, per non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i 15 lavoratori occupati. Nel corso servizio, nei terreni di un’azienda agricola sottoposta a controllo è stato identificato un cittadino albanese risultato irregolare sul territorio nazionale. All’uomo sono state avviate le pratiche per l’espulsione dall’Italia. 

In Cilento Giovedì a Casal Velino, i carabinieri della stazione di Acquavella, con i colleghi del Nil di Salerno, in due hotel del posto hanno accertato la presenza complessiva di 3 dipendenti non assunti regolarmente. Sanzionati i titolari delle due attività, L.V., 59 anni di Vallo della Lucania e B.A., 52enne, di Casal Velino per un totale di 15mila euro, i due sono stati denunciati per i reati riguardanti il mancato rispetto della normativa sulla sicurazza sul luogo di lavoro.

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