Cilento, il Tar riapre gli uffici postali. I sindaci: «Resta in vita servizio più longevo del territorio»

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«Una grande vittoria – dichiarano Andrea Salati e Nicola Parisi, rispettivamente sindaci di Gioi e Buccino – che premia la tenacia degli amministratori e delle comunità amministrate nonchè le professione dei legali che hanno prestato la loro assistenza. Resta così in vita – concludono – il servizio più longevo del territorio». Questo il primo commento che fa seguito alla notizia che conferma l’apertura dei 19 sportelli che il Tar della Campania aveva escluso dalla chiusura il cinque marzo scorso dopo aver accolto il ricorso dei Comuni contro il piano chiusura voluto da Poste Italiane.

L’azienda, infatti, aveva fatto richiesta d’appello per sospendere la decisione presa in primo grado e ribaltandone così il giudizio, ma poi nel corso dell’udienza del 27 agosto comunica di rinunciare all’istanza. La sentenza di marzo accoglie, quindi, i ricorsi per gli uffici di Buccino, Fonte di Roccadaspide, Cardile di Gioi, Foria e San Nicola di Centola, Mandia e Terradura di Ascea, Pattano di Vallo della Lucania, Villa Littorio di Laurino, Piano Vetrale di Orria, Lentiscosa di Camerota, Arenabianca di Montesano sulla Marcellana, Abatemarco e Massicelle di Montano Antilia, Sicilì di Morigerati, Perrazze di Palomonte, Santa Marina, Caprioli e Marina di Pisciotta.

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In particolare di quest’ultima (Pisciotta) così commenta l’avvocato Pasquale D’Angiolillo sul social Facebook: «Poste Italiane – scrive D’Angiolillo –  ha rinunciato all’istanza di sospensione avanzata contestualmente all’appello proposto dinanzi al consiglio di Stato contro la sentenza n. 547/2013, con la quale il Tar Campania Salerno, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Pisciotta, ha annullato i provvedimenti di chiusura degli uffici postali di Caprioli e Marina di Pisciotta. Come si ricorderà, infatti, il 5 marzo scorso, il Tar salernitano aveva condiviso le doglianze contenute nei ricorsi dell’ente locale pisciottano e di 14 Comuni del Cilento (respingendone diversi altri), i quali erano insorti contro i provvedimenti soppressivi degli sportelli ubicati nelle frazioni e nelle zone periferiche dei rispettivi territori. Il Comune di Pisciotta – continua il legale – si è costituito nel giudizio di appello e, unico fra tutti gli altri enti cilentani che hanno resistito al gravame, ha articolato un appello incidentale. Nella camera di consiglio svoltasi martedì, 27 agosto, l’azienda postale ha manifestato l’intento di desistere dalla domanda cautelare e di rinviare la trattazione della causa in data da stabilirsi. Resta, pertanto, confermata – conclude – l’apertura dei punti di accesso al servizio postale già ‘salvati’ dalla decisione del tribunale amministrativo regionale. Bene così».

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